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Visualizzazione dei post da settembre, 2021

CAPIRE IL VALORE INDOTTO CHE LEGA LA MONETA E IL LASCIAPASSARE.

Dopo la patente di guida a punti, arriva la patente per circolare a piedi, ma nessuno ci fa caso, per il momento; quando sarà a punti pure quella, purtroppo sarà troppo tardi e inutile accorgersene. A nessuno interesserà poi che il lasciapassare fosse collegato alla presenza del vi@us mortale.   Il lasciapassare si sarà caricato di valore indotto. Sapete cosa significa? Significa che per essere accettato non sarà necessaria la presenza della motivazione che l'ha generato, cioè il VIR@US.   Per chi ha compreso la teoria del valore indotto della moneta scoperta dal professor Giacinto Auriti, è facile capire che questa scoperta è stata applicata in tanti campi della nostra vita e oggi anche con il lasciapassare.   Un tempo c'era l'oro che dava copertura alla moneta, poi la riserva è stata abolita e l'uomo ha continuato a dare ugualmente valore alla moneta. In conclusione: il valore di una banconota o di un lasciapassare è creato dal fatto che noi li accettiamo e non import...

Il colosso dai piedi d’argilla Il momento di svolta

Adesso il processo decisionale è chiaro. Dopo due anni abbiamo fatto enormi progressi e riusciamo anche a capire in anticipo le tappe successive del programma seguito dai governi di tutto il mondo dall’inizio della pandemia: i prossimi passi saranno vaccinare la fascia pediatrica, introdurre una vaccinazione perenne veicolata dallo strumento del Green Pass, rendere il Green Pass uno strumento di ricatto.  Se ripenso a due anni fa e a tutto il lavoro di studio, analisi, documentazione che in molti abbiamo dovuto fare per uscire fuori da un annebbiamento mediatico terrificante, spinti soltanto dal bisogno di difendere la nostra libertà e dal sospetto invincibile nei confronti di un potere fin troppo zelante nella difesa della nostra salute quando ciò si traduce in forme di coercizione e controllo; se ripenso alla sofferenza, al senso di esclusione, alla sensazione di scacco continuo, oggi posso dire che le cose vanno meglio: decisamente meglio. Riusciamo a capire gli scopi. Ad anti...

Violazioni costituzionali !

La lotta continua, ma il Bene e la Giustizia prevarranno! Il decreto legge in corso di pubblicazione, che surrettiziamente estende a tutti un obbligo vaccinale non previsto dalla legge, nella gerarchia delle fonti si colloca dopo la costituzione e dopo le norme sovranazionali, nel caso di specie il regolamento Ue n.935/2021, il quale non consente coercizione e discriminazioni.   Come ho avuto modo di illustrare in precedenza il provvedimento varato dal governo viola la Costituzione ed in particolare:   L’Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.   L’Art.3 - Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È com...

«Sul clima non possiamo aspettare che crolli il capitalismo»

Intervista a François Gemenne, ricercatore in Scienze politiche presso l’università di Liegi, in Belgio, e docente a SciencePo a Parigi François Gemenne insegna presso l'università di Liegi, in Belgio, e Science Po a Parigi, in Francia Andrea Barolini «Se aspettiamo il crollo del capitalismo , temo che inseguiamo una chimera . Abbattere il sistema comporterebbe troppo tempo, e il clima non ce lo concede ». François Gemenne è ricercatore in Scienze politiche presso l’università di Liegi, in Belgio, e docente a SciencePo a Parigi . È specialista di catastrofi naturali, migrazioni e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. In una recente intervista per un’emittente radiofonica francese ha affermato che non abbiamo abbastanza tempo per abbandonare il capitalismo, di fronte alla crisi climatica. Lo conferma? Sì, temo che un approccio del genere rischi di portare a pensare che...

UN TEMPORALE PASSEGGERO

Spiega Primo Levi quale oculata scienza sovrintenda all'apparente casualità del caos, davvero immane, nel quale vengono immerse le vittime.  Menzogne palesi spacciate per verità, obblighi assurdi e ordini da eseguire correndo, tra le urla.  Tutte vessazioni surreali e contraddittorie, nutrite solo dall'implacabile volontà di infliggere la massima sofferenza, onde ottenere un'obbedienza fanaticamente assoluta.  Ma la sottomissione violenta non sopraggiunge mai improvvisa né orfana; la sua attuazione è sempre progressiva, nonché supportata dal vasto consenso dei ciechi, dal loro tacito opportunismo e dai calcoli occulti dei collaborazionisti reclutati per assolvere ai compiti più incresciosi.  E il peggio è che la storia, ricorda Montale, non è mai “magistra” di niente che ci riguardi: si tende regolarmente a non vedere, non capire, non ricordare come può essere rapida e buia, la caduta, nel momento in cui si comincia a cedere, rinunciando alla propria umanità, nell'il...

"L'uomo è antiquato" (1956)

"Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna farlo in modo violento.  I metodi come quelli di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più in mente agli uomini.    L’ideale sarebbe formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.  In secondo luogo, si prosegue il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale.    Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. L’accesso alla conoscenza deve diventare sempre più difficile ed elitario, il divario tra il popolo e la scienza deve aumentare, l’informazione destinata al grande pubblico anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.   Soprattutto niente filosofia.    Ancora una volta bisogna usare persuasione ...

Non siamo arrivati a questo punto in un colpo solo.

Non ci è piovuto addosso nulla d'inaspettato. Quello che viviamo, è frutto di decenni di involuzione, di condizionamento e di riforma totale del pensiero e delle abitudini umane. Centinaia, migliaia di passi, hanno formato questo maledetto cammino. Ci hanno smontato, pezzo dopo pezzo, abitudine dopo abitudine, idea dopo idea....azione dopo azione. L'essere umano, è costruzione, è atto di volontà. Possiamo evolvere positivamente solo in presenza d'impegno, di sacrifico e di autoimposizione. In assenza di questi, l'essere umano, tende al regresso, all'ozio, all'inedia, in sostanza tende al male. Ogni volta che abbiamo scelto la via più comoda, ci siamo avvicinati a quello che viviamo adesso. Discorsi simili, oggi, nei tempi della propaganda e dell'edonismo, vengono tacciati di moralismo o paternalismo ma in tempi passati, sarebbero stati normalissimi, talmente ovvi da risultare quasi inutili da sottolinear...

COSA SI CELA DIETRO LA “PANDEMIA”

Ormai è chiaro, dopo avere acquisito tutte le corporazioni internazionali, i Grandi fondi di Investimento hanno guadagnato un potere e una forza tale da credere di poter fare il passo successivo: ottenere la ricchezza privata delle popolazioni e completare la spoliazione degli asset pubblici.  Vittima di questo attacco è soprattutto l’Europa dato che un’asse della resistenza alla mondializzazione, voluta dalle lobby della finanza internazionale, ha preso vita in buona parte del mondo lasciando l’Europa, il nord America e l’Australia a fare i conti con questo progetto di spoliazione.  La stessa America Latina ha ripreso a lottare per la propria sovranità.  Da noi invece già da tempo la Repubblica democratica fondata sul lavoro, ha lasciato il posto allo Stato ordoliberista.  Ora grazie alla presunta pandemia viene il turno delle popolazioni le quali saranno spogliate dei loro averi da uno Stato che non le rappresenta più essendo diventato uno strumento...

Un sistema al collasso !

Molti ancora non l’hanno capito, o fanno finta di non capire, ma questo in cui viviamo è un sistema al collasso , un sistema dentro al quale ci affanniamo come ingranaggi ben oliati, siamo parte integrante di una società che corre senza obiettivi, all’impazzata, dritta verso il baratro dell’estinzione umana . L’unica cosa da fare sarebbe invertire subito la rotta, andare controcorrente, farsi largo fra la folla di zombi ricurvi e tornare indietro, per una vita più lenta e umana , a misura d’uomo. Abbiamo la necessità di un ritorno alla cooperazione e avere del tempo per guardarci in faccia , per ammirare un tramonto, per gustare ciò che mangiamo, per ascoltare chi ci sta davanti, per fare l’amore con lentezza. Avere del tempo per riflettere sulle responsabilità di questo disastro sociale che possiamo imputare all’eccessiva competitività, al protagonismo smodato, all’essere schiavi del tempo e vittime dell’ignoranza. Il mio dubbio è : Quanti si pongono queste domande? C...

′′ L ' Obsolescenza dell'uomo ", 1956

Da un libro scritto nel 1956: ′′ Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna agire violentemente. I metodi come quelli di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo talmente potente che l'idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.   L ' ideale sarebbe formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si prosegue il condizionamento riducendo drasticamente l'istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. Occorre garantire che l'accesso alla conoscenza diventi sempre più difficile ed elitario. Che il divario si aggravi tra il popolo e la scienza, che le informazioni destinate al grande pubblico siano anestetizzate da qualsiasi contenuto sovversivo.   Soprattutto niente filosofia. Anche in ques...

Studenti dell’Università di Bergamo,lettera al rettore

Toccante lettera a rettore, docenti e coetanei di un gruppo di studenti dell'università di Bergamo. Che concludono così: «Per riconoscere la direzione più giusta e probabilmente più sana, può darsi che la strada da percorrere non sia all’insegna della paura e del controllo, bensì del coraggio e della libertà, debitamente scrostati dalle sedimentazioni propagandistiche di questi mesi.  E può darsi che al netto di tutti i ricatti morali e occupazionali del caso, non siamo altri che noi – mittenti e destinatari di questa lettera, insieme – i primi artefici del futuro che ci aspetta».  Ne riportiamo il testo integrale. _______   Alla cortese attenzione de I docenti tutti I ricercatori e i dottorandi I componenti del Senato Accademico Il Magnifico Rettore Remo Morzenti Pellegrini Il personale tecnico e amministrativo I responsabili delle Biblioteche di Dipartimento Gli uscieri dell’Università degli Studi di Bergamo e p.c. a Tutti gli studenti dell’Unive...