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L'ITALIA DEL RIARMO VOLTA LE SPALLE A 4.000 COMUNI

 LE “AREE INTERNE” CONDANNATE A UNA MORTE LENTA NONOSTANTE SIANO ABITATE DA 13 MILIONI DI CITTADINI Forse la miseria sta nel paradosso: avere ben tre portaerei (Garibaldi, Cavour, Trieste) e centomila chilometri di strade scassate, mal rattoppate, piene di buche.    Da una parte le follie, le barzellette. Esempio: 700 miliardi in un solo anno per il delirante riarmo europeo. Oppure il faraonico, grottesco Ponte sullo Stretto. O ancora, la demenziale linea Tav Torino-Lione, disperatamente inutile, figlia anch'essa di una politica obsoleta e cialtrona. E dall'altra ecco la desolazione, lo sfacelo: la scuola in frantumi, il trasporto locale da terzo mondo, la sanità pubblica in stato di coma. L'Italia precarizzata torna a essere quella di Metternich, un'espressione geografica. I suoi ministri non contano niente. La first lady a capo del governo? A volte sembra una valletta agli ordini di chiunque, pronta a genuflettersi. E così, senza dire niente a nessuno, proprio quest...

Individualismo e comunità

Non si può capire niente della situazione in cui ci troviamo se non la si colloca nel quadro più ampio dell’ individualismo . Il sistema economico crea individui e li isola gli uni dagli altri. Gli scambi mediati dal denaro, lungi dal collegare meglio fra di loro le persone, le rendono più distanti e infelici. Gli amici litigano quando devono lavorare insieme perché le faccende di denaro finiscono per diventare più importanti. Mettiamo il denaro al primo posto perché è diventato il fine oltre che il mezzo per vivere. Non esiste veramente comunità nel mondo in cui viviamo. Questa bella parola indica fratellanza e comunione di intenti. Questo può avvenire nel mondo economico se ognuno è vincolato come prima cosa a recuperare un minimo di capitale per poter vivere? E’ evidente che tutto il resto diverrà secondario e che la compassione e la carità diverranno marginali. Ad ognuno è assegnato il compito di guadagnare. Se non lo fa sarà un emarginato sociale e verrà visto com...

𝗜𝗹 𝗥𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮: 𝗧𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗢𝗹𝗶𝗼 𝗘𝘅𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲

Ieri si è rinnovato un rito antico: la raccolta delle olive per la produzione dell'olio.  Un’esperienza che è difficile definire, poiché si mescolano il senso del rito, del dovere e di un diritto che si tramanda da generazioni. Alzarsi presto, distendere i teli sotto le fronde degli ulivi, fare appello ad amici e familiari, stabilire chi porterà il caffè e la merenda – ogni piccolo gesto è parte di una coreografia che segue il ritmo della terra. La raccolta richiede concentrazione: il rumore del compressore e il ronzio del rastrellatore pneumatico scandiscono i tempi e ci si immerge nel lavoro senza distrazioni. Nel frattempo, tra battute, canti e qualche barzelletta, i sacchi si riempiono di olive miste a foglie. La fatica si fa sentire, ma è appagata dalla vista dei teli pieni, pronti per riempire i sacchi e i cassoni che verranno poi trasportati al frantoio. È lì, nel frantoio, che il miracolo si compie. Il processo di molitura ha subito cambiamenti importanti grazie alla tecnol...

La finanziarizzazione della natura

Dal blog https://comune-info.net Paolo Cacciari 22 Settembre 2024 L’obbligo di sottoscrivere una polizza contro rischi naturali è da tempo una richiesta delle classi dirigenti globali. La natura, già ridotta a capitale nella contabilità di imprese e stati, diventa sempre di più merce di scambio intermediata dalla finanza. Intanto cresce il mercato “al dettaglio” per assicurarsi i clienti finali e quello “all’ingrosso”, tra le grandi compagnie di assicurazione, gran parte delle quali si divertono da tempo a giocare in borsa tra loro. Abbiamo bisogno di rilanciare una nuova stagione di finanza critica che reinventi i principi e le pratiche del mutualismo, per costruire relazioni solidali e pratiche cooperative fuori mercato in grado di affrontare le fragilità delle nostre vite. La cura e la manutenzione del territorio, scrive Paolo Cacciari, fanno parte di queste attività non lucrative Con la assicurazione obbligatoria dei rischi ambientali il cerc...

Ciao TAV: necrologio di un progetto nato morto

Dal blog https://www.notav.info A cura dei tecnici No Tav 18 Luglio 2024 Del progetto TAV Torino – Lione, dopo oltre trent’anni, abbiamo migliaia di chilometri di parole scritte sulla carta e nemmeno un centimetro di binari realizzati. Qual è il destino della grande opera più inutile d’Europa? È tutto scritto in un numero magico, diffuso ieri dall’Unione Europea. In queste ore a Bruxelles sono i numeri a tenere banco. Ursula Von Der Leyen, pericolosamente in bilico tra destra conservatrice e ambientalisti, è a caccia dei numeri che possano garantirle oggi l’elezione a Presidente della nuova Commissione Europea. La vecchia Commissione Europea, ormai in scadenza, nelle stesse ore annuncia la sua ultima assegnazione di fondi per infrastrutture. L’attesa dei fondi europei per le grandi opere è un po’ come il passaggio, non sempre fortunato, di una cometa. Anni di speranze in montagne che spesso partoriscono topolini. In questo caso parliamo del C...

La generazione perduta dei nati in Italia negli anni ‘70 e ‘80

V ivo all’estero e non è mai facile spiegare come mai i giovani italiani senza diritti, lavoro, opportunità, solidarietà intergenerazionale non abbiano fatto ancora una rivoluzione. La risposta semplicistica che do comunemente è che quelli come me nati negli anni settanta e ottanta hanno scelto due vie: adeguarsi a una società basata sulle raccomandazioni, la precarietà giovanile, il nepotismo, le corporazioni, il familismo amorale oppure andare via. Io sono andato via. Ho la sensazione che i miei coetanei abbiano ancora poco chiaro che non è normale che i giovani in Italia non abbiano un sussidio di disoccupazione, nessuna garanzie per la pensione, nessuna meritocrazia, nessun supporto all’acquisto della prima casa, nessun assegno familare per sostenere la natalità, nessuna rappresentanza sindacale per lavoratori a contratto e disoccupati di piccole imprese. I giovani italiani tollerano, come fosse una situazione naturale, una violenta esclusione nel mondo del lavoro, ne...

Serge Latouche: consumatori perfetti, cioè infelici. Serviamo così

dal blog https://comedonchisciotte.org/ FONTE: LIBREIDEE.ORG L’espressione “decrescita felice” suscita ancora oggi molta perplessità. E’ un equivoco tutto italiano. Io non ho mai usato questa espressione. La decrescita ha un significato preciso e parte dall’assunto che noi viviamo in un mondo finito e con risorse finite. La seconda legge della termodinamica ci dice che se bruciamo 10 litri di benzina essa “non si distrugge”, ma non la possiamo nemmeno più riutilizzare come forma di energia. Come forma di energia la benzina se n’è andata per sempre. E la benzina, che è un derivato del petrolio, è un combustibile limitato, cioè finito. Queste sono cose che capirebbe anche un bambino, ma gli economisti no, si rifiutano di includere nell’ economia  questo aspetto determinante per il nostro  futuro . Pertanto, io ritengo che siamo giunti ad un punto cruciale, che impone il non-sviluppo. Purtroppo la stragrande maggior...

Capire l’Intelligenza Artificiale per non esserne fagocitati

  Dal blog https://sbilanciamoci.info/ Franco Padella , Mario Carmelo Cirillo 19 Ottobre 2023 Dal recruiting alla differenziazione dei prezzi di beni e servizi, già oggi viene utilizzata l’Intelligenza Artificiale. E nel futuro quanto saranno autonome le macchine nei passaggi decisionali? E quali problemi si porranno? Compendio ragionato del convegno “Intelligenze al confine tra biologico e artificiale”. In modalità per noi più o meno consapevole, i modelli di Intelligenza Artificiale (IA) stanno occupando vieppiù ampi settori della nostra vita. Partendo dagli assistenti vocali come Siri, i sistemi “intelligenti” si sono espansi ovunque ed è in atto un percorso che li vedrà entrare nei più disparati gangli sociali. La recente diffusione pubblica di Chat-GPT ha reso evidenti a tutti le grandi possibilità raggiunte dalla Intelligenza Artificiale, ora arrivata ad essere addirittura capace di una interazione uomo-macchina mediante...