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Visualizzazione dei post con l'etichetta Politica

Comuni e Province , quale ruolo avranno nel prossimo futuro?

  Nel nostro paese ci sono oltre 8000 comuni, ognuno tenuto a stendere il proprio piano regolatore. Ma il dato assume un rilievo diverso se facciamo mente locale al fatto che il 70% di questi comuni ha meno di 5000 abitanti e la metà di questi meno di 1500. Si potrebbe obiettare che i piccoli comuni ospitano meno del 20% degli italiani ma, d’altra parte, la dimensione territoriale che coprono è più del 50% dell’intero territorio nazionale e un piano non si occupa solo di ciò che è costruito e che si deve costruire ma, in un paese tradizionalmente fragile e i cui valori paesistici e ambientali dovrebbero essere tenuti nella massima cura, dovrebbe occuparsi anche del “vuoto”, continuando a progettarlo e a immaginarvi nuove economie per renderlo sicuro, accessibile e abitabile. È inoltre da considerare che la pianificazione in questi piccoli comuni va incontro a necessarie difficoltà dovute a un frequente conflitto di interessi tra amministratori e scelte sul territorio, alla scarsa c...

Ciao TAV: necrologio di un progetto nato morto

Dal blog https://www.notav.info A cura dei tecnici No Tav 18 Luglio 2024 Del progetto TAV Torino – Lione, dopo oltre trent’anni, abbiamo migliaia di chilometri di parole scritte sulla carta e nemmeno un centimetro di binari realizzati. Qual è il destino della grande opera più inutile d’Europa? È tutto scritto in un numero magico, diffuso ieri dall’Unione Europea. In queste ore a Bruxelles sono i numeri a tenere banco. Ursula Von Der Leyen, pericolosamente in bilico tra destra conservatrice e ambientalisti, è a caccia dei numeri che possano garantirle oggi l’elezione a Presidente della nuova Commissione Europea. La vecchia Commissione Europea, ormai in scadenza, nelle stesse ore annuncia la sua ultima assegnazione di fondi per infrastrutture. L’attesa dei fondi europei per le grandi opere è un po’ come il passaggio, non sempre fortunato, di una cometa. Anni di speranze in montagne che spesso partoriscono topolini. In questo caso parliamo del C...

Perché cresce la corruzione?

Dal blog https://volerelaluna.it/ 04-06-2024 – di: Salvatore Palidda La cosiddetta “questione morale” esiste da sempre e in tutti i poteri del mondo. La sua riproduzione è stata continua. Ma, certo, la controrivoluzione liberista (meno Stato + mercato) ha ribaltato il rapporto privato-Stato e fatto primeggiare il privato sino a fagocitare ogni meandro della pubblica amministrazione. Non è casuale che non esistano statistiche riguardanti gli illegalismi e i reati di cui membri della pubblica amministrazione sono imputati, né quelli dei condannati. Tuttavia è verosimile che negli ultimi 40 anni di trionfo liberista questi reati e il personale dell’amministrazione pubblica coinvolto siano aumentati. Si tratta di amministrazioni locali e nazionali, di forze di polizie, di forze armate, di funzionari ministeriali, della sanità e anche della magistratura e della pubblica istruzione. Ufficialmente tutti gli Stati si dicono impegnati nella lotta alla corr...

L’euro non è un fallimento come oggi sentiamo dire ma è invece la massima realizzazione del progetto di chi l’ha voluto.

L’euro è un arma per tenere i popoli in ostaggio e gli stati sotto scacco. Ci siamo mai domandati chi la sta impugnando; chi ha dato l’ordine ? Da chi è partito il diktat di sequestrare le sovranità nazionali, prendere in ostaggio i popoli europei, segregandoli in un covo a pane ed acqua. Chi sono i nostri carcerieri ? Il punto è tutto li. Immaginate di sottrarre l’euro ai criminali che l’hanno usato contro i popoli lasciando però quei criminali nell’anonimato e quindi liberi di tornare ad agire indisturbati. Ci lascerebbero sovrani o cercherebbero una nuova arma per tornare a colpire ? mi viene in mente per esempio la moneta unica mondiale che presenteranno al prossimo EXPO di Milano. Denunciare l’euro (farlo è cosa buona e giusta) è diventata una moda e come tutte le mode anticipa il trend del futuro, detta le tendenze; è diventato uno spot elettorale consigliato da qualsiasi esperto di marketing ma rimane una denuncia sterile e poco utile se non si ha il coraggio, la consapevolezza ...

L’odierna figura dello Stato

irragionevole, lontana, ogni contatto con la quale fa solo ripetere: je ne sais de tout temps quelle injuste puissance, laisse le crime in paix et pursuit l’innocence>>. Dunque, il sistema amministrativo italiano LASCIA IL CRIMINE IN PACE E PERSEGUITA L’INNOCENZA. Che cosa ha saputo produrre L'organizzazione sociale da cambiare   1. LO STATO E LA LEGGE Nel 1772 Diderot così definisce lo Stato: "Lo Stato può definirsi una società civile in cui un certo numero di uomini sono uniti insieme sotto l'autorità di un sovrano, al fine di godere, favoriti dalla sua protezione e dalla sua sollecitudine, di quella sicurezza e felicità che mancano allo stato di natura" La formula di Diderot vi può sembrare superata dai tempi, ma forse lo è in realtà molto meno di quanto sembri in un primo momento; gli uomini ora non sono riuniti sotto l'autorità di un sovrano, ma sotto quella di pochi politici; le indulgenze oggi sono dispensate non dal sovrano ma dal politico. Perchè ...

Il paese dei bonus

  Assistiamo a interventi non sempre coordinati. Manca una visione d’insieme e una continuità operativa, essendo più forti le spinte occasionali. “Tutto questo dimostra – chiosa l’autore – che la politica dei bonus a pioggia non funziona e finisce per creare nuove sacche di ingiustizie sociali o per diventare una forma legiferata di spreco del denaro pubblico” Francesco Provinciali Ci sono almeno tre dati che gli opinionisti dei talk-show televisivi (così frizzanti se comparati alle vecchie, noiose tribune politiche) dovrebbero sempre tenere presenti mentre discettano del “particulare” dell’oggi: i 68 governi in 76 anni di repubblica, la bulimia legislativa generata dal desiderio del governo di turno di ricominciare tutto da capo, come in una sorta di gioco dell’anno zero, e infine la smania di protagonismo dei ministri di lasciare un ricordo del proprio passaggio.  Questo è il dato più soggettivo ma non certo il meno influente sui deludenti risultati che si riassumono in alcu...

Trattato di Parigi del 1947

  l Trattato di Pace firmato a Parigi nel 1947  è di fatto una Resa senza condizioni. Ha al suo interno non solo un Art. 16 che ci ha impedito di fare Giustizia ma, soprattutto, contiene delle clausole segrete che determinano la nostra finale mancanza di Sovranità e la subordinazione agli interessi Anglo-Americani.  Il Trattato di “Pace” firmato a Parigi alle 11,45 del 10 febbraio 1947 è di fatto una Resa senza condizioni. Ha al suo interno non solo un Art. 16 che ci ha impedito di fare Giustizia ma, soprattutto, contiene delle clausole segrete che determinano la nostra finale mancanza di Sovranità e la subordinazione agli interessi Anglo-Americani.  Ancora oggi, non ci è dato sapere di più su tali clausole in quanto ancora segrete, i nfami e vergognose clausole nascoste da essere a tutt’oggi completamente inconfessabili,  perché se venissero rese note genererebbero il disprezzo e l’odio di tutte le persone oneste del mondo, facendo rivoltare le viscere di tutte...