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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2020

Perché è sbagliato basare lo stato ancora sul lavoro

Il lavoro si è spostato all’estero,è stato robotizzato,non esiste piu’
l’operaio massa taylorista e fordista,le masse operaie marxiste-leniniste,e
anche il settore dei servizi se lo concepiamo solo come pubblico e
assistenziale cioè fornito dallo stato è in grave crisi mentre cresce il
debito pubblico in maniera esponenziale e lo spread può mettere in ginocchio
uno stato.

Studiando meglio gli economisti liberisti come Von Mises si capisce subito
che il lavoro non è un mandato divino,non c’è nessuna divinità terrena o
celeste che ci debba dare lavoro,il lavoro è bensi un fattore della
produzione ed il lavoro è creato dai cosidetti “capitalisti”,o da coloro non
capitalisti che si assumono il rischio di impresa.
 Ma allo stesso tempo queste “menti superiori” perchè riescono con la loro creatività,con la loro furbizia,o semplicemente ereditando una situazione famigliare piu’ propizia,a mettere su una azienda e a fare produrre tante persone o a creare un servizio di pubblica utili…

Autostrade gratis per tutti, senza pedaggi?

Costerebbe poco o niente allo Stato e la gente risparmierebbe tanti, ma proprio tanti soldi, oltre che un sacco di tempo… Perché non si fa? Per far fare utili miliardari ai soliti noti.

Azzerare i pedaggi costerebbe allo Stato meno di quanto è costato salvare la Popolare di Bari. 
Ma con un pagamento una-tantum di 50 Euro annui per gli utenti, il costo sarebbe 0… Così la gente risparmierebbe un sacco di denaro e niente più code ai caselli. 
Pensateci, ne gioverebbe anche l’ambiente… Perché non si fa? 
Per far fare utili miliardari a palate ai soliti noti?
In Italia ci sono 7.488 chilometri di autostrade che appartengono allo Stato (e quindi a noi cittadini, che le abbiamo già pagate!).
Lo Stato concede in gestione a società private 5.887 chilometri, mentre i restanti 954 chilometri sono gestiti da Anas S.p.A., società storica di eccellenza e know-how, controllata dal ministero del Tesoro.
Attualmente lo Stato ha 25 rapporti di concessione che prevedono il pagamento di un peda…

LA STRATEGIA POLITICA IDEALE

1. Analisi della situazione politica dell’Italia
L’Italia si trova attualmente in una grave situazione di progressivo impoverimento economico, unito ad un disorientamento valoriale che ha fortemente indebolito il tessuto sociale e l’istituto familiare.
Il potere è di fatto esercitato dagli interessi di fondi speculativi internazionali, i quali influenzano molto pesantemente le decisioni della politica e la comunicazione di massa e che controllano in modo sempre più pervasivo la nostra economia.

Tale sistema di potere si è storicamente affermato imponendo la propria visione (che definiamo per semplificare IDEOLOGIA NEOLIBERISTA) del mondo agli italiani, principalmente attraverso una forte presenza nei mass-media, nella cinematografia, nelle università e più recentemente anche nei libri di testo destinati alle scuole. Il tutto arrivando ad attuare il PENSIERO UNICO, impedendo di fatto la diffusione di idee alternative.

Dall’affermazione culturale è derivata una sempre magg…

Energia e politica

Questa gravissima crisi internazionale che, ancora una volta, ha il suo centro in Medio Oriente, è espressione o un colpo di coda di un'epoca storica destinata a scomparire.
 Lo spiega bene, in un articolo su Il Messaggero, il politologo Alessandro Orsini, il quale scrive che, secondo i calcoli dell'Agenzia internazionale per l'energia, negli ultimi 30 anni l'economia mondiale è cresciuta di 4 volte, mentre la domanda di petrolio è aumentata del 25%

Inoltre, nel 2035, l'energia solare sarà la principale fonte di produzione d'energia elettrica e, last but not least, già oggi il consumo della stessa energia per unità di prodotto interno lordo diminuisce del 2% l'anno.

In questi giorni, scrivono gli esperti di geopolitica e di questioni militari, rischiamo la terza guerra mondiale.
 Ma per un combustibile che non ha futuro.

La vera rivoluzione la sta facendo la tecnologia ed è destinata a cambiare radicalmente la politica internazionale ed anche i…

Il Popolo Sovrano Firma la Costituzione

Al Popolo Sovrano la Costituzione della Repubblica Italiana piace, perché è semplice, chiara e risponde all’idea di società che tutti abbiamo stampata nel cuore: accogliente e responsabile.

Ma i politici nelle Istituzioni non la attuano. Giornali e TV esorcizzano la sovranità popolare con termini dispregiativi, come sovranismo o populismo, mentre i legislatori calpestano i Principi Fondamentali emanando leggi
ingiuste, che li contraddicono in maniera eclatante.

Ci raccontano, ignoranti, che sarebbe superata ed avrebbe perso il suo valore, a favore di trattati internazionali incomprensibili e ingiusti, e di consuetudini che fanno comodo solo ai potenti.

Cos’è un popolo senza una legge riconosciuta giusta da tutti e per questo rispettata? Cosa diventa una comunità nazionale se i massimi rappresentanti nelle istituzioni sembrano avere più a cuore gli interessi dei mercati che
quelli dei nostri figli?
Non vediamo forse che, perso il rispetto della legge, ci stiamo rassegnando al predomini…

Pubblica Amministrazione, sprechi per 200 miliardi: l’inefficienza ci costa più dell’evasione

Sulle tasche degli italiani gravano più gli sprechi nella Pubblica Amministrazione che l’evasione fiscale.
A sostenerlo è l’ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha raccolto alcuni dati forniti da istituzioni autorevoli e le ha comparate con le stime del Ministero dell’Economia sull’ammontare del mancato pagamento delle tasse. Risultato: a fronte di una evasione fiscale che raggiunge i 110 miliardi di euro, il costo che cittadini e imprese sopportano a causa di sprechi e sperperi nella PA è di 200 miliardi. Quasi il doppio.

Questi dati portano l’associazione degli artigiani veneti a sostenere che nel “rapporto ‘dare-avere’ tra lo Stato e il contribuente italiano, il soggetto maggiormente leso non sia il primo, bensì il secondo”.
Dove si annidano i maggiori sprechi? La Cgia di Mestre ha stilato la poco onorevole classifica dell’impatto economico che le inefficienze pubbliche hanno sugli italiani. Al primo posto senza troppe sorprese, c’è la burocrazia:
burocrazia: 57 miliardi;d…