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MORTE DELLA GLOBALIZZAZIONE

Come un piccolo imprevisto virale può porre fine a 40 anni di megalomania mondialista
Un esempio pratico per mostrare la fragilità del mondo moderno: in questo momento ci sono due navi, una con 3000 persone a bordo ed un’altra con 4000 passeggeri, bloccate fuori.dai dai porti, in quarantena per il diffondersi del coronavirus.
La prima, della Carnival Crociere, è ferma al largo del Giappone con almeno 20 casi già verificati (ma ora si parla di 40), la seconda, della compagnia di Hong Kong Dream Cruise, è bloccata davanti al porto dell’estremo Oriente, con il divieto di sbarcare passeggeri ed equipaggio, in attesa che siano terminati tutti i test.

Ora un altro esempio di quanto l’estremismo globalista ci abbia reso fragili: l’amministratore del gruppo Fiat Chrysler, Mike Manley, ha affermato che, a seguito della chiusura di 4 impianti di componentistica in Cina, la produzione di auto in cominci ad andare in crisi, tanto che presto sarà costretto a chiudere un impianto Fiat-…
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L’umanità è più importante del denaro

Il capitalismo dà la priorità a molte cose, cose che per ora sono state definite da tutti come prioritarie, le più importanti. Ma la cosa ironica è che ascoltando o leggendo le parole dei difensori di questo tipo di capitalismo, si può notare facilmente come niente di ciò che viene menzionato è davvero così importante. Tra l’altro il fulcro del tutto sta nella parola PIL.
 Ma allora come mai questo sbaglio?
Il fatto è molto semplice. Si è sempre pensato che il segreto della felicità fosse in una semplice formula: più PIL uguale, più crescita uguale, più benessere per tutti.

Il fallimento della società moderna sta proprio in questo. In questo enorme errore. Il capitalismo è stato capace di creare grande ricchezza, ma non di distribuirla. A riprova di questo possiamo dire che oggi ci sono 88 persone che hanno l’equivalente della ricchezza di mezzo pianeta, ossia di 3,6 miliardi di persone.

Quindi, come possiamo cambiare il capitalismo in modo che si concentri su ciò che gli esseri umani…

Non sempre la tassa sui rifiuti è legittima

vediamo in quali casi si può contestare e ci si può rifiutare di pagare. Tra i pesanti balzelli che gravano sulla casa, certamente uno dei meno amati è la Tari, acronimo di Tassa sui Rifiuti: il tributo sostituisce le vecchie Tarsu, Tia e Tares. Le somme pagate per i rifiuti sono state dapprima connotate come tasse [1] (per via del legame tra pagamento ed effettuazione del servizio), poi specificate come tariffe dal noto Decreto Ronchi [2]; la disposizione spiegava nel dettaglio come determinare e applicare la tariffa, prevedendo, però la stesura anticipata di un piano finanziario del servizio. Proprio per le difficoltà dei Comuni nella stesura di tale piano, il decreto non è mai stato attuato. Così, dopo un susseguirsi di differenti interventi legislativi, si è arrivati dapprima, nel 2013, alla Tares, ed in seguito, con la legge di Stabilità 2014, alla Iuc (Imposta Unica Comunale), formata da Imu, Tasi e Tari, quest’ultima componente relativa ai rifiuti.
Come funziona la Tari
Essa è a…

Riqualificare, occasione di una nuova idea di Città e di convivenza civile

A fronte delle molteplici problematicità che emergono nell'affrontare il tema della riqualificazione del Patrimonio edilizio esistente è essenziale la costruzione di una Visione complessiva, che le sappia raccogliere in un unico disegno, restituendo in un quadro strategico esauriente una rinnovata idea di Città e di convivenza civile.

Il patrimonio edilizio recente, ovvero edificato a partire dal secondo dopo-guerra, costituisce l’82,7% dell’intero patrimonio edilizio (dati Istat riferiti al settore residenziale). Rappresenta un immenso patrimonio e al tempo stesso una gravosa eredità; un patrimonio difficile da gestire, energivoro, obsoleto nella modalità di fruizione così come per le basse caratteristiche prestazionali.
Con questo “Punto di Vista” proseguono una serie di interventi, momenti di riflessione che spero possano essere utili nel creare una Cultura del Recupero del Patrimonio edilizio recente.

Una riflessione puntuale che possa favorire un vero rilancio de…

Perché è sbagliato basare lo stato ancora sul lavoro

Il lavoro si è spostato all’estero,è stato robotizzato,non esiste piu’
l’operaio massa taylorista e fordista,le masse operaie marxiste-leniniste,e
anche il settore dei servizi se lo concepiamo solo come pubblico e
assistenziale cioè fornito dallo stato è in grave crisi mentre cresce il
debito pubblico in maniera esponenziale e lo spread può mettere in ginocchio
uno stato.

Studiando meglio gli economisti liberisti come Von Mises si capisce subito
che il lavoro non è un mandato divino,non c’è nessuna divinità terrena o
celeste che ci debba dare lavoro,il lavoro è bensi un fattore della
produzione ed il lavoro è creato dai cosidetti “capitalisti”,o da coloro non
capitalisti che si assumono il rischio di impresa.
 Ma allo stesso tempo queste “menti superiori” perchè riescono con la loro creatività,con la loro furbizia,o semplicemente ereditando una situazione famigliare piu’ propizia,a mettere su una azienda e a fare produrre tante persone o a creare un servizio di pubblica utili…

Autostrade gratis per tutti, senza pedaggi?

Costerebbe poco o niente allo Stato e la gente risparmierebbe tanti, ma proprio tanti soldi, oltre che un sacco di tempo… Perché non si fa? Per far fare utili miliardari ai soliti noti.

Azzerare i pedaggi costerebbe allo Stato meno di quanto è costato salvare la Popolare di Bari. 
Ma con un pagamento una-tantum di 50 Euro annui per gli utenti, il costo sarebbe 0… Così la gente risparmierebbe un sacco di denaro e niente più code ai caselli. 
Pensateci, ne gioverebbe anche l’ambiente… Perché non si fa? 
Per far fare utili miliardari a palate ai soliti noti?
In Italia ci sono 7.488 chilometri di autostrade che appartengono allo Stato (e quindi a noi cittadini, che le abbiamo già pagate!).
Lo Stato concede in gestione a società private 5.887 chilometri, mentre i restanti 954 chilometri sono gestiti da Anas S.p.A., società storica di eccellenza e know-how, controllata dal ministero del Tesoro.
Attualmente lo Stato ha 25 rapporti di concessione che prevedono il pagamento di un peda…

LA STRATEGIA POLITICA IDEALE

1. Analisi della situazione politica dell’Italia
L’Italia si trova attualmente in una grave situazione di progressivo impoverimento economico, unito ad un disorientamento valoriale che ha fortemente indebolito il tessuto sociale e l’istituto familiare.
Il potere è di fatto esercitato dagli interessi di fondi speculativi internazionali, i quali influenzano molto pesantemente le decisioni della politica e la comunicazione di massa e che controllano in modo sempre più pervasivo la nostra economia.

Tale sistema di potere si è storicamente affermato imponendo la propria visione (che definiamo per semplificare IDEOLOGIA NEOLIBERISTA) del mondo agli italiani, principalmente attraverso una forte presenza nei mass-media, nella cinematografia, nelle università e più recentemente anche nei libri di testo destinati alle scuole. Il tutto arrivando ad attuare il PENSIERO UNICO, impedendo di fatto la diffusione di idee alternative.

Dall’affermazione culturale è derivata una sempre magg…