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Nove anni fa il golpe

Oggi ricorre il nono anniversario di una delle pagine più buie della moderna storia italiana ed europea: l’insediamento del governo tecnico di Mario Monti a seguito del “golpe bianco” della BCE contro il governo Berlusconi. Purtroppo, come per tante delle trame oscure che hanno costellato la storia del nostro martoriato paese, è un episodio che molti ancora oggi fanno fatica a mettere a fuoco. Vediamo dunque di ricostruire per sommi capi gli eventi di quelle fatidiche settimane di nove anni fa. È l’estate del 2011. Il paese è nel pieno della furia speculativa contro i titoli di Stato italiani. Ad agosto, un clima politico già surriscaldato si arroventa ulteriormente quando viene fatto trapelare sui giornali il contenuto di una lettera – in teoria destinata a rimanere segreta – inviata al governo italiano da Mario Draghi, che di lì a pochi mesi avrebbe assunto ufficialmente la carica di presidente della BCE, e dal suo predecessore Jean-Claude Trichet. In essa, i vertici
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Medici e farmaci uccidono più delle guerre!

« Qual è la differenza tra attraversare la strada bendato ed entrare in ospedale? Nessuna, in entrambi i casi rischi la vita ». M.P. Lo scrittore latino Publiliu Syrus nato nell'85 a.C. era convinto che « dagli errori degli altri, un uomo saggio corregge i suoi ». In teoria dovrebbe essere così, ma oggi soprattutto in ambito medico le cose sono un po' diverse... Mortalità in Italia In Italia ogni anno a causa di una qualche malattia muoiono circa 600.000 persone. Secondo l'Istat nel 2014 i decessi sono stati quasi 598.670 e nel 2015 hanno superato quota 646.000. Le principali cause in ordine decrescente sono: malattie ischemiche del cuore (69.653), malattie cerebrovascolari (57.230) e altre malattie del cuore (49.554). Poi i tumori maligni (33.386), malattie ipertensive (30.690), demenza e Alzheimer (26.600), malattie respiratorie (20.234), diabete mellito (20.183), tumori di colon/retto (18.671), tumore seno (12.330), tumori al pancreas (1

L’umanità deve decidere se vuole evolvere od estinguersi

La società umana è ormai arrivata al suo punto più interessante di sempre. Non abbiamo mai visto nulla di simile prima come specie. Fino a qui non siamo mai arrivati. Siamo in un territorio inesplorato e senza precedenti che potrebbe essere descritto come Risveglio collettivo. Scrivo molto di argomenti quali consapevolezza, illuminazione e la possibilità che l’umanità ha di superare i propri schemi. Se scrivessi solo di politica e di propaganda mediatica, infatti, non farei altro che aiutare a far sentir bene la frangia anti-establishment, mentre ci attende l’estinzione umana. Non posso farlo onestamente senza puntare periodicamente ai pericoli all’orizzonte e a quella che io ritengo essere l’unica via d’uscita in vista. La società umana è chiaramente al suo punto più interessante di sempre. Miliardi di cervelli, grazie ad internet, sono ora interconnessi in tempo reale. Molte persone si stanno accorgendo che tutte le regole della società sono state inventate da gente morta molto tempo

DAVOS 2021 / “THE GREAT RESET” PER DOMINARE IL “NUOVO” MONDO

Il Nuovo Ordine Mondiale . O, se preferite, il più grande “reset” di tutti i tempi. Sarà “ The Great Reset ” il tema che ispirerà il cinquantunesimo summit annuale del World Economic Forum (WEF ), la maxi assemblea che si svolgerà a Davos a giugno 2021 (era prevista a gennaio ma è stata rinviata per la pandemia) e vedrà la partecipazione delle star mondiali di politica, finanza, economia, con una rete di 400 città in collegamento internazionale. Al centro, of course, i nuovi equilibri “politici” che dovranno instaurarsi sotto l’emergenza ormai istituzionale e globalizzata della pandemia. La regia spetta al suo storico fondatore e presidente esecutivo, Klaus Schwab , ottantaduenne di Rauwemburg, perfetto figlio della Germania che fu di Adolf Hitler . In pretto stile Bilberberg , il super gruppo paramassonico che venne fondato nel 1954 da un colonnello delle SS a riposo. Così autocelebrano gli organizzatori del WEF : “Verranno svolte delicate riflessioni sul mondo post-Covid e su

Creazione monetaria

Sapete come si fa il pane, non potete non sapere come si fa il denaro che serve a comprare quel pane. Tre sono le modalità di creazione monetaria. Prima modalità : la stampa delle banconote. Ci chiediamo: in che momento le banconote stampate diventano oggetti di valore? Prendiamo la risposta dal testo di difesa di Bankitalia nei confronti di Giacinto Auriti che nel 1994 aveva chiesto al Tribunale l’attribuzione della proprietà monetaria al popolo. Bankitalia scrive così: «la moneta viene immessa nel mercato in base ad operazioni legislativamente previste e disciplinate, a seguito del compimento delle quali la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti, i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell’Istituto di emissione, acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che vengono, invece, appostati nell’attivo». Quindi: (1) al momento della stampa le banc

Il Covid-19, il partito della crescita e il nostro futuro

Nei primi mesi della pandemia lo slogan più diffuso – tra arcobaleni, bandiere e previsioni un po’ mielose – è stato «niente sarà più come prima». Al termine della “prima ondata”, peraltro, il promettente slogan è stato rapidamente sostituito da progetti e pratiche all’insegna della più acritica continuità con il passato, come se la pandemia fosse stata una parentesi (alla fin fine fortunata perché veicolo di nuove appetibili risorse da sfruttare cinicamente e senza troppi scrupoli). Basta guardare, nel nostro Paese, ai contenuti del piano Colao ( https://volerelaluna.it/commenti/2020/04/13/coronavirus-fase-2-guai-ai-poveri/ ) e alle pretese di Confindustria ( https://volerelaluna.it/controcanto/2020/05/06/le-voci-del-padrone/ ) riassumibili nel «vogliamo tutto» di sessantottina memoria ripescato, con evidente deformazione, da Carlo Bonomi ( https://volerelaluna.it/commenti/2020/08/30/chiagne-e-fotte-il-capitalismo-fragile-di-carlo-bonomi/ ), non pago del fatto ch

Davvero pensate che abbiamo fatto tutto da soli?

Era pieno anche allora di guardie, militari, poliziotti, che eseguivano ordini ingiusti e criminali perché non si facevano domande e ci credevano, per non avere problemi sul "lavoro", per ignavia. Era pieno anche allora di esperti, ideologi, professori, filosofi e pensatori che insegnavano ad obbedire, giustificavano, sostenevano e spiegavano le motivazioni, e volevano fare "i primi della classe". C'erano artisti , che producevano, consenzienti ,spettacoli per sostenere il regime  C'erano medici che facevano esperimenti sulle persone, per la scienza, per non perdere il posto di lavoro, perché ci credevano, per codardia. E soprattutto c'era una massa di persone, il popolo rimbecillito dalla propaganda, che diceva: "Chi sono io per farmi domande e provare a pensare con la mia testa?",  "Sono forse un medico, un economista, un politico, un esperto?" Questa massa di obbedienti supini anche allora difendeva il sistema a priori, e spiava, s