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Visualizzazione dei post con l'etichetta Agricoltura

𝗜𝗹 𝗥𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗮𝗰𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮: 𝗧𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗜𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹'𝗢𝗹𝗶𝗼 𝗘𝘅𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲

Ieri si è rinnovato un rito antico: la raccolta delle olive per la produzione dell'olio.  Un’esperienza che è difficile definire, poiché si mescolano il senso del rito, del dovere e di un diritto che si tramanda da generazioni. Alzarsi presto, distendere i teli sotto le fronde degli ulivi, fare appello ad amici e familiari, stabilire chi porterà il caffè e la merenda – ogni piccolo gesto è parte di una coreografia che segue il ritmo della terra. La raccolta richiede concentrazione: il rumore del compressore e il ronzio del rastrellatore pneumatico scandiscono i tempi e ci si immerge nel lavoro senza distrazioni. Nel frattempo, tra battute, canti e qualche barzelletta, i sacchi si riempiono di olive miste a foglie. La fatica si fa sentire, ma è appagata dalla vista dei teli pieni, pronti per riempire i sacchi e i cassoni che verranno poi trasportati al frantoio. È lì, nel frantoio, che il miracolo si compie. Il processo di molitura ha subito cambiamenti importanti grazie alla tecnol...

L’agricoltura è diventata «una macchina che trasforma petrolio»

06/10/2017 Il cambiamento climatico mette a rischio la biodiversità. L’allarme viene dal rapporto Integrare l’Agrobiodiversità nei sistemi alimentari sostenibili realizzato da Bioversity International . Già il numero degli animali si è dimezzato in poco più di un secolo (gli esperti parlano addirittura di un’imminente estinzione di massa, la sesta), ora pure la varietà genetica delle piante commestibili rischia di omologarsi, impoverendosi di sostanze nutritive fondamentali per la dieta umana. Secondo i dati del rapporto, infatti, il 75% del cibo mondiale è affidato a 12 colture e a cinque specie animali. Delle 5.538 specie vegetali commestibili per l’uomo, solo tre – riso, grano e mais – forniscono più del 50% dell’apporto calorico generale. Paradossalmente, in un momento in cui l’accesso a prodotti diversi non è mai stato così vasto, la dieta globale nel suo complesso sta diventando sempre più omogenea: cala il consumo di legumi, frutta...

Si fa presto a dire fame (per colpa di Putin)

24 Giu , 2022 | Matteo Bortolon | Da svariati decenni la fame è un tema che compare nel novero delle analisi delle dinamiche globali; probabilmente dalla diffusione mondiale del famoso libro del nutrizionista, geografo e uomo politico brasiliano Josué de Castro, La geografia della fame (1946), tradotto dappertutto negli anni Cinquanta. Oggi si ripropone l’ombra di una nuova crisi alimentare, ma stavolta i media globali hanno trovato un facile capro espiatorio. La responsabilità non sarebbe del capitalismo occidentale, del sottosviluppo o di qualche fattore impersonale, ma di Vladimir Putin. Tutta colpa di Mosca? A marzo la FAO ha registrato un eccezionale aumento dei prezzi del 13%; Coldiretti ha denunciato il fatto che tali costi e le politiche di limitazione dell’export di Stati come l’India avrebbero potuto portate a carestie in 53 paesi. Non è uno scenario del tutto nuovo. Circa dieci anni fa gli eventi innescati dalla Grande Recessione del 2007-08 e segnatamente l...

Permacultura, economia circolare Video

OBIETTIVI EUROPEI IN TEMA DI CLIMA, SICUREZZA ED EFFICIENZA ENERGETICA: IL CONTRIBUTO DELLA PERMACULTURA Opportunità offerte dall’efficientamento per singoli cittadini e imprese edili alternative – il risparmio energetico nella propria abitazione – workshop su termointonaci in calce e argilla – il riscaldamento/raffrescamento naturale – i microclimi in casa, nel condominio e nel quartiere    

Cambiamento climatico: quanto ci costa ignorarlo?

In Italia la 'bolletta' richiesta dal riscaldamento globale e dalle sue conseguenze sul clima è all'incirca dell'1,6% del nostro Pil. "Abbiamo analizzato con uno studio quanto i cambiamenti climatici già incidono in Italia sull'economia. Abbiamo analizzato  quanto lo smog incide sul sistema produttivo e sanitario, la perdita del patrimonio forestale attraverso gli incendi, il dissesto idrogeologico, la dissipazione dell'energia e lo spreco delle acque.  Ebbene da questo studio viene fuori che incidono ogni anno per circa l'1,6% del prodotto interno lordo, ossia circa 23-25 miliardi di euro. Ciò indica quanto sia necessario e urgente, anche dal punto di vista economico, un contributo forte alla lotta ai cambiamenti climatici, perché investire oggi significa spendere meno domani". Negli interventi per tagliare i gas serra l'Italia è però solo al 44/mo posto su 57 paesi a maggiori emissioni di Co2, secondo il Climate Change Performance Index ...

Cambiamento climatico: costi e conseguenze per l’Italia

Anno dopo anno, gli effetti del cambiamento climatico in   Italia diventano sempre più evidenti: l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (Ispra) ha rilevato un aumento tendenziale delle anomalie climatiche in tutte le regioni del Paese e la persistenza di condizioni di siccità in gran parte della penisola.    Modelli di lungo periodo climatici e meteorologici Nel 2016 è stata registrata un’anomalia climatica media di +1,35 gradi. Seppure inferiore rispetto a quella registrata nel 2015, non sono mancati picchi mensili superiori a +3 gradi, soprattutto durante la stagione invernale. La carenza o la completa assenza di precipitazioni nel corso dell’inizio e della seconda parte dell’anno ha colpito molte delle regioni italiane, assottigliando le riserve idriche. Ciononostante, sono stati registrati numerosi fenomeni meteorologici di intensità eccezionale, con tempi di ritorno compresi tra 100 e 200 anni. I modelli di lungo period...

Ecco l’elenco dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs)

Goals e Targets   ( Obiettivi e Traguardi ) Per dare un futuro alla vita e valore al futuro Goal 1: Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo 1.1 Entro il 2030, eliminare la povertà estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata come persone che vivono con meno di $1,25 al giorno 1.2 Entro il 2030, ridurre almeno della metà la percentuale di uomini, donne e bambini di ogni età che vivono in povertà in tutte le sue dimensioni in base alle definizioni nazionali 1.3 Applicare a livello nazionale sistemi adeguati e misure di protezione sociale per tutti, includendo i livelli minimi, ed entro il 2030 raggiungere sostanziale copertura dei poveri e dei vulnerabili 1.4 Entro il 2030, assicurare che tutti gli uomini e le donne, in particolare i poveri e i vulnerabili, abbiano uguali diritti riguardo alle risorse economiche, così come l'accesso ai servizi di base, la proprietà e il controllo sulla terra e altre forme di proprietà, eredità, r...