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Visualizzazione dei post con l'etichetta Clima

"Non credo che il Pianeta sia in pericolo, ma noi lo siamo"

La lezione del Nobel Giorgio Parisi: di Giacomo Talignani Il premio Nobel per la Fisica in collegamento: "Noi scienziati impegnati a capire le incertezze della crisi climatica, ma ormai sappiamo a cosa andiamo incontro.  Serve un mondo più equo e sostenibile" Nonostante qualche linea di febbre, il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi è estremamente lucido e chiaro quando parla ai ragazzi: "Non si tratta di salvare il Pianeta, ma di salvare noi stessi".  Collegato per la sua prima speciale lezione in "DAD", dedicata agli studenti presenti al summit di Green&Blue e tutti coloro che l'hanno seguita in streaming, il professor Parisi sprona i giovani alla "consapevolezza sulla crisi climatica, informatevi" e pr...

Continueranno a prendere sul serio Greta finché noi continueremo a prendere sul serio loro

Nel suicidio assistito della democrazia, a livello mondiale, ci sono anche (pochissimi) aspetti surrealmente spassosi, accanto a (troppi) aspetti realmente tragici. Ciò accade perché chi davvero governa il mondo, dietro le quinte, ha smarrito il senso del ridicolo. E quindi: o non riesce a cogliere i cortocircuiti logici dell’intera messa in scena o non riesce adeguatamente a istruire le comparse. Cioè le “figurine” alle quali, di volta in volta e in base alla bisogna, viene affidato il ruolo di apparenti protagonisti dell’agone politico. L’effetto è di una purissima comicità involontaria. Una comicità raffinata, sottile, per menti evolute e sveglie.  “Evolute”: ergo, non la può cogliere chi da tale comicità è messo alla berlina.   “Sveglie”: ergo, non la possono comprendere gli ottusi, o addormentati, spettatori convinti di vivere ancora nel migliore dei mondi possibili e nella più popolare e democratica delle repubbliche. Ci spieghiamo meglio. L’odierna gestion...

«Sul clima non possiamo aspettare che crolli il capitalismo»

Intervista a François Gemenne, ricercatore in Scienze politiche presso l’università di Liegi, in Belgio, e docente a SciencePo a Parigi François Gemenne insegna presso l'università di Liegi, in Belgio, e Science Po a Parigi, in Francia Andrea Barolini «Se aspettiamo il crollo del capitalismo , temo che inseguiamo una chimera . Abbattere il sistema comporterebbe troppo tempo, e il clima non ce lo concede ». François Gemenne è ricercatore in Scienze politiche presso l’università di Liegi, in Belgio, e docente a SciencePo a Parigi . È specialista di catastrofi naturali, migrazioni e politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. In una recente intervista per un’emittente radiofonica francese ha affermato che non abbiamo abbastanza tempo per abbandonare il capitalismo, di fronte alla crisi climatica. Lo conferma? Sì, temo che un approccio del genere rischi di portare a pensare che...

L'Anticiclone delle Azzorre non è più il protagonista delle Estati Mediterranee?

(a cura di Massimo Marchetti) 23 Giugno 1907: non ho trascritto erroneamente la data di quella carta isobarica raffigurata qui, ma è davvero la configurazione meteorologica di 100 anni fa. Rappresenta un fotogramma di una ormai forse perduta normalità meteorologica: si può vedere un appendice dell’alta pressione atlantica che si protende verso il Mediterraneo e la nostra Penisola. Statisticamente era proprio fra la terza e la quarta settimana di giugno che l’alta pressione iniziava ad affermare il suo predominio europeo estivo, frammentata solo da qualche veloce fronte nord atlantico. L’estate aveva un sapore decisamente gradevole con temperature che si portavano di poco oltre i 30°C al nord e qualche grado in più al centro sud. Ma solitamente questo accadeva nelle due settimane più calde dell’anno: l’ultima di luglio e la prima di agosto. L’alta pressione delle Azzorre non raggiungeva mai elevati valori barici, per cui su rilievi e occasionalmente in pianura si manifesta...

Riqualificare, occasione di una nuova idea di Città e di convivenza civile

A fronte delle molteplici problematicità che emergono nell'affrontare il tema della riqualificazione del Patrimonio edilizio esistente è essenziale la costruzione di una Visione complessiva, che le sappia raccogliere in un unico disegno, restituendo in un quadro strategico esauriente una rinnovata idea di Città e di convivenza civile. Il patrimonio edilizio recente, ovvero edificato a partire dal secondo dopo-guerra, costit...

Se si scioglie il permafrost

Tra le drammatiche conseguenze del riscaldamento globale è indispensabile collocare anche lo scioglimento del permafrost , i terreni perennemente ghiacciati che caratterizzano le regioni più settentrionali del nostro pianeta. Un fenomeno ben noto ai climatologi, nei cui modelli si mette in conto che l’innalzamento delle temperature finisca col portare a un graduale scioglimento di quei terreni e al conseguente rilascio di gas serra (CO 2 e metano). Desta però molta più preoccupazione il fatto che stiamo assistendo a un vero e proprio collasso del permafrost , con conseguenze davvero pesanti per il futuro. Effetti pericolosi A sottolineare la pericolosità del fenomeno ci hanno pensato Merritt Turetsky (University of Guelph – Canada) e i suoi collaboratori nell’ analisi pubblicata a fine aprile su Nature . Si tratta di un autentico grido di allarme che mette in guardia sul devastante impatto che il disciogliersi del permafrost potrebbe giocare nella partita de...

Non mi importa se fai la differenziata.

Smettila di fissarti sui tuoi "peccati" ambientali. Combatti invece le industrie del petrolio e del gas.  di M. A. Heglar Mi trovo alla cena di compleanno di un amico, quando inizia una conversazione fin troppo familiare. Mi presento al tipo alla mia destra e quando gli dico che lavoro nel campo ambientale, subito sbianca in volto e la stretta di mano si affloscia.  "Mi odierai…" borbotta imbarazzato, la sua voce è un sussurro nel tintinnìo delle posate.  Sapevo già cosa avrebbe detto. Mi ha intrattenuto con il lungo elenco degli errori che aveva commesso contro l'ambiente solo quel giorno: aveva ordinato il pranzo e gli era stato portato in contenitori di plastica; aveva mangiato della carne e stava per ordinarne ancora; e aveva pure preso il taxi per venire a questa festa. Sentivo la vergogna nel tono della sua voce. Gli ho assicurato che non lo odiavo, ma che odiavo le industrie che avevano indotto lui - e così tutti noi - in que...

E' il clima che cambia ?

“E’ il clima che cambia.. non ci sono più le mezze stagioni”. Dai detti popolari siamo arrivati ad un punto in cui questa frase non è più un modo di dire simbolico, ma un dato di fatto. La comunità scientifica internazionale lo dice da anni, ma si sa, la scienza non è neutra, e molto spesso di fronte alle esigenze del mercato (e della politica), preferisce rimanere sul piano dell’enunciazione del pericolo. Conseguenza ne è che tutti gli accordi internazionali ad oggi siglati, da Kjoto in poi, sono a carattere volontario, e ogni Stato nel nome della sua sovranità nazionale può decidere se e come intraprendere misure che siano compatibili con i grandi problemi che il nostro Pianeta ci mette di fronte. Così accade, ad esempio, che al di là delle enunciazioni dell’UE sulla necessità di ridurre a zero il tasso di consumo di suolo, in Italia ancora una legislazione coerente non è stata formulata, e ogni regione può formulare leggi più o meno peggiorative a tal proposito, e predisporre der...

Chi inquina paga?

Il quadro nazionale delle tasse ambientali in Italia è coerente col principio Chi inquina paga? Ci sono margini per una riforma della fiscalità ambientale, all’insegna di una maggior equità e trasparenza? In questo studio i costi esterni ambientali generati da ciascun settore dell’economia nazionale sono confrontati con l’ammontare complessivo delle imposte ambientali pagate dallo stesso settore così come definite e monitorate dall’Istat (accise sui prodotti energetici, imposte sui veicoli, tasse sul rumore e altre imposte su inquinamento e risorse naturali), allo scopo di formulare alcune ipotesi di riforma della fiscalità ambientale, all’insegna di una maggior equità e trasparenza. I costi esterni sono quei danni, generati da un’attività economica o sociale, che ricadono su terzi (sotto forma di effetti sanitari, danni a beni ed attività economiche) o sui ricettori ambientali (effetti a carico del capitale naturale e dei servizi eco-sistemici). Questo contributo stima i costi...

È il capitalismo che sta uccidendo la natura, non l’umanità

L’ultimo rapporto Living planet del WWF è una lettura piuttosto dura: la fauna selvatica è diminuita del 60% dal 1970, alcuni ecosistemi stanno collassando e c’è una buona possibilità che la specie umana non abbia vita lunga. La relazione sottolinea continuamente come la colpa di questa estinzione di massa sia da attribuire all’uomo e a ciò che consuma, e i giornalisti si sono precipitati a diffondere questo messaggio. Il Guardian ha titolato: “L’umanità ha distrutto il 60% delle specie animali”, mentre la Bbc ha scelto: “Il consumismo ha causato una grossa perdita di fauna selvatica”. Non c’è di che stupirsi: nelle 148 pagine del rapporto la parola “umanità” appare 14 volte, e “consumismo” 54 volte. C’è un termine, però, che non compare nemmeno una volta: capitalismo.  Si potrebbe dire che, ora che l’83% degli ecosistemi di acqua dolce stanno collassando (un’altra delle statistiche inquietanti del rapporto), non abbiamo tempo di disquisire di semantica...

Il nuovo Patto dei Sindaci integrato per il Clima e l’Energia

 E' stato lanciato ufficialmente il 15 ottobre 2015 in occasione della cerimonia congiunta del Covenant of Mayors e Mayors Adapt . A partire dal 1° novembre non è più possibile aderire singolarmente alle due iniziative ma solo alla nuova iniziativa integrata.   Il documento di impegno per i Firmatari, il nuovo modulo di adesione e una serie di Domande & Risposte per vecchi e nuovi Firmatari sono disponibili sul sito web del Patto dei Sindaci. L’iniziativa ha come quadro di riferimento il nuovo contesto della politica europea (vale a dire il Pacchetto 2030 su Clima ed Energia, la Strategia di adattamento dell’UE adottata dagli Stati membri dell’UE e la strategia dell’Unione dell’energia), che prevede la possibilità per l’ulteriore sviluppo del Patto dei Sindaci e il rafforzamento dei legami tra il Patto dei Sindaci e di Mayors Adapt. Il contesto internazionale (compresa la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e le...

Cooperazione TRAnsfrontaliera

 Le intenzioni sono sempre molto buone, renderle operative un pò più difficile ... questo non vuol dire che non bisogna provarci ! Certo è che molto spesso viene a mancare quella visione per farle diventare condivise, la cooperazione è certamente una via che va percorsa dal basso, aspettare una soluzione politica a questo è pura fantasia! Nizza 3 Aprile 2019.. I Living Labs sono ecosistemi di innovazione aperta e guidata dagli utenti basata sullo sviluppo continuo di partnership tra governi, imprese e ricercatori. ALCOTRA, Alpi Latine Cooperazione TRAnsfrontaliera, è uno dei programmi europei di cooperazione transfrontaliera. Copre il territorio alpino tra la Francia e l'Italia. Il periodo 2014-2020 è il quinto di programmazione ALCOTRA. Dal 1990, il programma ha finanziato quasi 600 progetti per circa 550 milioni di euro di sovvenzioni comunitarie. Obiettivo generale Migliorare la qualità di vita delle popolazioni e lo sviluppo sostenibile dei te...