Diciotto associazioni e mille cittadini intraprendono sul tratto salentino del Tap un’azione mai tentata prima in Italia. Chiamano il governo ad assumersi una responsabilità politica e giuridica che non violi il rispetto del diritto umano a proteggersi dai rischi legati ai cambiamenti climatici per le generazioni presenti e future. In altre parole: non si può autorizzare ciò che contraddice i trattati internazionali senza valutarne le conseguenze sulla salute, la sicurezza e la tutela dell’habitat naturale. Se il governo decide di farlo, sarà chiamato a risponderne in diverse sedi Il 24 ottobre 2018, per la prima volta in Italia, 18 associazioni e 1000 cittadini hanno formulato una diffida climatica nei confronti del governo italiano. L’oggetto della diffida è la realizzazione del gasdotto TAP, in discussione proprio in queste ore dal Governo. Ma il documento va oltre, tracciando una linea di demarcazione profonda tra le politiche energetiche portate avanti finora e le esigenze s...
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