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F-35, non comprarli: se non ora, quando?

In questi giorni la Portaerei Cavour è in viaggio per andare a ritirare e portare in Italia alcuni degli F-35 già comprati dai nostri governi.  Comprati indipendentemente dal colore politico perché il bilancio militare in salita è una delle caratteristiche “bipartizan”della politica italiana. Durante la pandemia gli stabilimenti di Cameri, dove si assemblano le ali sotto la stretta della Lockheed e in un regime di semisegretezza, hanno continuato a funzionare; evidentemente l’industria di morte è una “industria essenziale” per il governo italiano.  Siamo un paese che sta uscendo dal più imponente disastro sanitario, umano, economico della sua storia dopo la seconda guerra mondiale, i media sono pieni di dibattiti su dove prendere i soldi, su come prepararsi a una possibile nuova pandemia senza ritrovarsi con i letti nei corridoi ma noi stiamo per comprare l’ultima tranche di F-35. Forse a qualcuno possono sfuggire le caratteristiche dell’oggetto: cacciabombardiere...

Il Denaro in testa di Vittorino Andreoli

Vittorino Andreoli è sicuramente un uomo sagace e con grande capacità di porre le questioni, usando sempre l'umorismo nel descrivere cose, che di per sé sono drammatiche. Drammatico è, in effetti, il quadro che, con lucida chiarezza, fa della nostra vita, tutto a causa del ruolo che il denaro ha nella nostra vita. L'esposizione però non è “drammatica”, perché Andreoli si esprime con l'ironia che gli è congegnale e procede con aneddoti che portano le situazioni negative al ridicolo. Spesso ritroviamo esempi che ci inducono a rilevare l'assurdità degli uomini che rappresentano i miti della nostra società: gli uomini “fatti da sé”. Nel primo capitolo “Economia e Psicologia” Andreoli analizza il rapporto denaro – economia e la sua dualità: mezzo per scambiare beni, ma anche mezzo per “giocare”: “ Le case da gioco dell'economia si chiamano Borse, con la B maiuscola. ” Ecco poi apparire l'elemento umano e quindi psicologico del denaro: la paura di perder...

IL GENOCIDIO INVISIBILE

Il pianeta Terra viene definito “pianeta azzurro” perché, nell’insieme degli universi conosciuti, è il solo a ospitare il mistero della vita. E’ circondato da una luminosità azzurrina che testimonia, appunto, la presenza nell’atmosfera e sul pianeta, degli elementi necessari alla vita. Etere, Aria, Fuoco, Acqua, Terra. Ospita il mistero della vita o, per ora, solo l’incognita dell’esistenza? Questo interrogativo si pone rispetto all’insieme degli esseri viventi. Tuttavia l’essere umano sembra essere il solo animale capace di essere cosciente della propria storia, disposto ad ascriversi in esclusiva il privilegio della vita e ponendosi al vertice della scala biologica. Nell’attuale cultura, tuttavia, non si parla mai della vita e delle sue caratteristiche di diversità qualitativa nei confronti della semplice esistenza. La vita sembra non essere argomento di alcuna ricerca, o di confronto o di progetti immediati. Anzi, quando qualcuno tenta di ricordare ai propri simili la...

CORONAVIRUS: LA DIFFICILE USCITA DALLA CRISI

Ci attende purtroppo una crisi economica pesante e difficile da superare perché antica; nasce infatti negli anni ’90, esplode nel 2008 e, senza cambiamenti reali, si trascina fino ad oggi, quando il coronavirus la fa nuovamente esplodere.  È la conseguenza del meccanismo istituzionale di tutte le democrazie avanzate, non più idoneo per la complessità della società moderna; ha funzionato bene nella seconda metà del secolo scorso, perché l’obbiettivo della parità dei diritti permetteva al proletariato, maggioranza senza diritti, di sapere cosa voleva, scegliere suoi rappresentati idonei e controllarne l’operato.  In quel periodo abbiamo costruito le moderne democrazie, raggiungendo il livello più alto di diritti, libertà e uguaglianza sociale. Raggiunto, verso la fine del secolo scorso, un buon livello di uguaglianza formale, nasce la necessita di tradurla in reale: l’obbiettivo richiedeva però che la collettività fosse in grado di conoscere la compatibilità fra ...

Banca pubblica di sviluppo

Bisogna che il governo crei una grande banca pubblica di sviluppo che – detto in termini semplici – prenda i soldi dalla BCE a zero tasso di interesse e compri molte decine di miliardi di BTP all’1- 2% circa di rendimento: in questo modo la banca pubblica italiana nazionalizzerebbe il debito pubblico guadagnandoci sopra, e facendo guadagnare i suoi correntisti. In questo modo non dovremmo più trasferire decine di miliardi di ricchezza nazionale ai mercati finanziari internazionali, abbasseremmo i rendimenti dei titoli di stato nazionali, e non vivremmo più sotto il ricatto perenne di un aumento speculativo dello spread e del fallimento dell’Italia. Occorre infatti nazionalizzare il debito pubblico e toglierlo per quanto possibile dal mercato internazionale, che è il più volubile e speculativo, e che può facilmente mandare in rovina l’economia italiana. E bisogna anche che una banca pubblica affianchi la Cassa Depositi e Prestiti (che è una società finanziaria e non una banca) e f...

Noi che...

 - Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.  - Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.  - Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà). - Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c’era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio. - Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava 2. - Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore. - Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici. - Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet. - Noi, che la vita di paese era piacevole e serena. - Noi, che avevamo 4 mesi di vacanza, da Giugno a Settembre. - Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. ma avevamo tanti amici lo stesso. - Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo al...

Dopo la crescita e verso il “Picco di tutto”.

Link diretto al sito : Dopo la crescita e verso il “Picco di tutto”. by Luca Pardi | Mag 6, 2019 |