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Perchè si fa una guerra !

La posta in gioco nelle guerre che si minacciano o si fanno nell'area del Golfo Persico è molto più grande di un affaruccio da 40 miliardi di dollari, 40 miliardi di dollari sono equivalenti al valore di meno di 20 giorni di consumo mondiale di petrolio a 30$/barile, oppure equivalenti grosso modo al valore di 2 giorni del Prodotto Nazionale Lordo degli Stati Uniti. Nel pieno della primavera araba, da una società di servizi petroliferi legata al governo francese e all’ amministrazione britannica, notava il significativo «potenziale idrocarburico» dei giacimenti offshore della Siria. Lo studio fu pubblicato su GeoArabia, una rivista di settore pubblicata dalla società di consulenza del Bahrain GulfPetroLink, a sua volta sponsorizzata da alcune delle più grandi imprese petrolifere al mondo, tra cui Chevron, ExxonMobil, Saudi Aramco, Shell, Total e BP. Lo studio, firmato da Steven A. Bowman, geoscienziato della compagnia energetica francese CGGVeritas, identifica «tre ...

Infrastrutture d’acqua e Città Idropoietica

Questa ricerca propone una nuova generazione di infrastrutture concepite per raggiungere obiettivi di sostenibilità idrica in contesti urbani. Infrastrutture d'acqua da assumere  come strumenti non convenzionali per la gestione ecologica delle acque, ed anche comeoccasione per la ri-definizione della qualità formale e paesaggistic a dello spazio costruito, sia in ambiti di città consolidata sia in aree di nuova edificazione. Lo scenario evolutivo del fabbisogno idrico delle agglomerazioni urbane in combinazione con il quadro globale dell’approvvigionamento di acqua per usi potabili (quest’ultimo pesantemente condizionato dai cambiamenti climatici e dalla sempre più frequente contaminazione delle fonti disponibili), suggerisce un ripensamento complessivo dei modelli di gestione dell’acqua nelle città. In una nozione di città ecologica intesa come ecosistema antropico in equilibrio con l'ambiente che lo sostiene le infrastrutture d'acqua sono bioinfrastrutture da  con...

Buckminster Fuller

"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta." ( Milton, 12 luglio 1895 – Los Angeles, 1º luglio 1983) è stato un inventore, architetto, designer, filosofo, scrittore e conduttore televisivo statunitense. Fu anche professore alla Southern Illinois University. Buckminster Fuller ispirò l'umanità e la spinse a dare uno sguardo omnicomprensivo al mondo finito in cui viviamo e alle possibilità infinite per migliorare gli standard di vita all'interno di esso. Volendo ridurre gli scarti, Fuller esplorò e propose il principio dell'"efemeralizzazione" — che in parole semplici significava "fare di più con meno". La ricchezza può essere aumentata riciclando le risorse in prodotti nuovi e di maggior valore, e i prodotti più sofisticati avrebbero richiesto minor materiale per la produzione. Nella realtà questo modello di sviluppo si è parzialmente avverat...

Territorio e persone come risorse: le cooperative di comunità

Abstract Questo saggio nasce da un progetto di ricerca sulle cooperative di comunità avviato per rispondere in termini economico-aziendali alla domanda “che cosa sono e come operano le cooperative di comunità”. Lo studio è stato condotto attraverso una dettagliata analisi del fenomeno, grazie alla raccolta e rielaborazione di dati che hanno permesso di ricostruire un quadro il più completo possibile sulle cooperative di comunità e sulla loro interazione con le comunità locali. Il punto di partenza è stato riconoscere, sul territorio nazionale, tutte le cooperative attive che con sicurezza si possono definire di comunità, per poi procedere con l’analizzarne i modelli di struttura di governo, in base al settore di attività. Partendo poi dai concetti chiave di mission, governace, accountability e advocacy, si è cercato di individuare un ideal-tipo di cooperativa di comunità fino a darne una rappresentazione in termini di creazione e distribuzione di valore aggiunto sociale. La ricer...

La crisi energetica

Gli indirizzi di politica energetica che verranno adottati nel decennio in corso determineranno la portata e il carat­tere delle relazioni sociali. Una politica di bassi consumi di energia permette un'ampia scelta di stili di vita e di culture. Se invece una società opta per un elevato consumo di ener­gia, le sue relazioni sociali non potranno che essere deter­minate dalla tecnocrazia e saranno degradanti comunque vengano etichettate, capitaliste o socialiste. La cosiddetta crisi energetica è dunque un concetto politicamente ambiguo. L'interesse pubblico ai quanta di energia e alla distribuzione del controllo sul loro impiego può portare in due direzioni opposte. Da una parte si possono porre domande suscettibili di aprire la via a una ricostruzione politica sbloccando la ricerca di un'economia post-industriale ad alta intensità di lavoro, a basso con­tenuto di energia e ad alto grado di equità. Dall'altra parte l'isterico affanno per l'alimentazione d...

EXPO 2015: NUTRIRE LE MULTINAZIONALI, NOCIVITA’ PER IL PIANETA

Expo non è limitato a un periodo di tempo, non è circoscritto ad una determinata regione, Expo è stato l’emblema di un sistema di gestione dei territori che travalica la territorialità del qui ed ora, che sfrutta la logica del grande evento, dello stato di eccezione, per mettere i suoi tentacoli in ogni angolo della metropoli e della società: dall’alimentazione al lavoro, passando agli umilianti discorsi rispetto al ruolo della donna, alla consegna della città alla speculazione edilizia e alla corruzione.  Expo non ha inventato nulla, raccoglie e istituzionalizza percorsi d’attacco ai diritti, alla vita, al futuro che da anni subiamo.  Expo è un modello di governance, uno strumento del capitale, quindi è un acceleratore di processi neoliberali che vanno dal superamento dello stato nazione e delle sue rappresentazioni sotto forma di democrazia rappresentativa, alla speculazione e all’esproprio di ricchezza dal territorio e di sfruttamento delle vite, passando per l’imposi...

Ecco l’elenco dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs)

Goals e Targets   ( Obiettivi e Traguardi ) Per dare un futuro alla vita e valore al futuro Goal 1: Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo 1.1 Entro il 2030, eliminare la povertà estrema per tutte le persone in tutto il mondo, attualmente misurata come persone che vivono con meno di $1,25 al giorno 1.2 Entro il 2030, ridurre almeno della metà la percentuale di uomini, donne e bambini di ogni età che vivono in povertà in tutte le sue dimensioni in base alle definizioni nazionali 1.3 Applicare a livello nazionale sistemi adeguati e misure di protezione sociale per tutti, includendo i livelli minimi, ed entro il 2030 raggiungere sostanziale copertura dei poveri e dei vulnerabili 1.4 Entro il 2030, assicurare che tutti gli uomini e le donne, in particolare i poveri e i vulnerabili, abbiano uguali diritti riguardo alle risorse economiche, così come l'accesso ai servizi di base, la proprietà e il controllo sulla terra e altre forme di proprietà, eredità, r...