"Chi sa fare, faccia. Chi non sa fare, insegni. E chi non sa insegnare ? Insegni pedagogia!" A 40 giorni dall'inizio dell'esperienza del reddito universale su blockchain è ancora un po' presto per trarre delle conclusioni significative, ma proviamo ad inidividuare il potenziale pedagogico dell'iniziativa che si propone come banco prova per una riforma strutturale del sistema di gestione degli scambi in denaro, oltreché come sussidio universale per eliminare la povertà a livello globale, cosa che appare come primo ambizioso obiettivo. Premetto che mi pongo come osservatore esterno di una iniziativa che è stata presa da un pubblico di appassionati proveniente da vari paesi e di estrazione sociale e culturale molto differenziata. I dati da cui elaboro delle osservazioni sono tratti da vari canali Telegram che in varie lingue trattano dell'esperienza, circa una decina, di cui il più affollato conta 2.300 partecipanti. I due paesi...
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