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Visualizzazione dei post corrispondenti alla ricerca costituzione

Il "Diritto di resistenza nella Costituzione italiana":

"Il diritto di resistenza è sostanzialmente (ed implicitamente) accolto dalla nostra Costituzione, in quanto rappresenta una estrinsecazione del principio della sovranità popolare, sancita dall’art. 1 della Costituzione e che quindi informa tutto il nostro Ordinamento giuridico."  IL DIRITTO DI RESISTENZA NELLA STORIA Nell’era moderna, il problema dell’obbedienza o meno all’Autorità ed al potere costituito si pone con il Cristianesimo, per il quale l’obbedienza a Dio viene prima di quella alle leggi dello Stato (Obedire oportet Deo, magis quam hominibus- Bisogna obbedire a Dio prima che agli uomini-Atti 5,9-). In base a questo principio, i cristiani dei primi due secoli disobbediscono alle leggi romane che essi considerano contrarie ai comandamenti divini, in primo luogo la legge che impone di prestare il servizio militare, perchè è contrario al comandamento di “non uccidere”, ed affrontano serenamente le pene, compreso il martirio, per rimanere fedeli alla propria r...

L’EURO E’ INCOSTITUZIONALE !

La moneta unica NON è conforme all’art. 117 della Costituzione “ Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: […] e) moneta […]” art. 117 secondo comma lettera e) della Costituzione *** L’ Euro , come ho avuto modo di dimostrare più volte, essendo un accordo di cambi fissi impedisce di scaricare il peso della competitività sulla moneta, spostandolo interamente sul lavoro, quindi sui salari e sulle garanzie contrattuali e di legge in favore del lavoratore . Ciò collide aspramente , ma non è una novità, sia con i principi fondamentali rubricati agli artt. 1 e 4 della Costituzione, sia con la relativa specificazione di cui alle disposizioni costituzionali che vanno dall’art. 35 all’art. 40 (Parte Prima della Carta). Ma v’è di più , molto di più; qualcosa di più profondo che attiene addirittura all’esercizio della potestà legislativa da parte dello Stato. Se si legge l’art. 117 della Costituzione vigente , introdotto con la revisione costituzionale del 2...

Il reddito di cittadinanza alla luce dei principi fondamentali della nostra costituzione.

Il secondo comma dell’articolo 3 della Costituzione pone in capo alla Repubblica un compito: «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori11 all’organizzazione politica, economica e sociale del paese». La breve locuzione “di fatto” fu oggetto di ampia discussione in Assemblea costituente: fortemente voluta e scientemente scritta nella consapevolezza che «i limiti che sono posti oggi alla libertà e all’eguaglianza dei cittadini non sono limiti di ordine formale […] ma sono appunto limiti di fatto che la Repubblica si impegna a superare». Cosa accade – cosa deve accadere – se di fatto oggi la piena occupazione non c’è: se non si può dire “c’è lavoro per tutti”; “non lavora solo chi non vuole lavorare”; “chi lavora ha una retribuzione che gli assicura un’esistenza dignitosa”? Cosa accade – cosa deve acca...

Questo modello di Unione economica e monetaria sarebbe stato consentito dalla Costituzione?

I. Il problema da cui dobbiamo muovere è se il modello economico impostoci da Maastricht sia adatto alla c.d. specializzazione produttiva che ha caratterizzato orgogliosamente lo sviluppo italiano del dopoguerra. La risposta, nei termini suggeriti da Guido Carli nel 1974, non appena ebbe occasione di commentare il primo progetto di “moneta unica” contenuto nel c.d. rapporto Werner del 1971, non può che essere negativa. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Negare questa radice causale della crisi italiana non risponde oggi più ad alcuna realistica convenienza politica. II. Il secondo interrogativo che propongo è: questo modello di Unione economica e monetaria sarebbe stato consentito dalla Costituzione? La risposta è di importanza cruciale: a nessun esponente politico che abbia a cuore l’interesse effettivo del proprio Paese, dovrebbe sfuggire l’enorme sostegno che uno sbarramento fondato sulla Costituzione può fornirgli per la stessa riappropriazione del suo ruol...

Il lavoro in Italia tra ideali e perversioni

Precariato, disoccupazione, sfruttamento. L'aspirazione su cui la Costituzione voleva fondare il Paese è stata tradita. Ma per il giurista Onida contro la ferocia del mercato la Carta resta essenziale L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro: fatto però da precari, sommersi, da chi percepisce un salario così basso da non consentire una vita dignitosa e dai molti costretti ad autodemansionarsi per mancanza di alternative. La chiarezza nobilitante della Costituzione, un testo così prodigioso nella lucidità e nella fermezza dei principi enunciati, sembra oggi fare a pugni con una quotidianità segnata tanto dalla disoccupazione quanto dalla diffusa mancata soddisfazione professionale, mescolata a polemiche, banalità e una gran confusione concettuale, prima ancora che terminologica: i bamboccioni e i ragazzi troppo choosy, le partite di calcetto per trovarsi un impiego e gli inviti a emigrare all’estero ai neolaureati (copyright, nell’ordine, dell’ex ministro dell’...

AUTOCERTIFICAZIONE,

da leggere con attenzione L'autocertificazione proposta viola la Legge 445 del 2000 che regolamenta le autocertificazioni, in particolar modo l'art.49 esplicita, al comma 1, che i certificati medici, veterinari, sanitari non possono essere sostituiti da altro documento, quindi non si può autocertificare uno stato di salute. L'ultimo Decreto Legge ci dice che è SCONSIGLIATO uscire di casa, a meno che non ci siano delle comprovate necessità, delle urgenze, dei motivi di lavoro e salute o motivazioni specifiche. L'impianto che è stato messo in piedi e che viene alimentato dai media è anticostituzionale: l'art. 2 della Costituzione dice che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, l'art.10 dice che l'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del Diritto Internazionale, l'art. 13 dice he la libertà personale è inviolabile, l'art. 16 dice che ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi pa...

Guerra e Costituzione

Articolo, 25/02/2019 Pubblicato il 19/04/2019 1. Dal ripudio della guerra alle “missioni di pace” L’esame del testo dell’ art. 11 della Costituzione 1 conduce a due ordini di considerazioni diametralmente opposte. Se è vero, infatti, che questa norma raccoglie in sé quella che può ritenersi l’essenza di uno stato costituzionale, ovvero il ripudio della guerra, d’altro canto non sembra potersi dire che è a tale principio che, oggi, il nostro paese si ispira nelle dinamiche dei conflitti internazionali che sono divenuti sempre più frequenti. Più in dettaglio, e ponendo attenzione anche alle altre clausole dell’articolo, la formula secondo la quale l’Italia, in condizioni di parità con gli altri stati, può consentire delle limitazioni alla propria sovranità in vista dell’obiettivo superiore di garantire la pace ...