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"Non mi vaccino, non accetto la condizione di suddito"

Il filosofo a Huffpost: "Siamo in presenza di forme sottilmente totalitarie, di fronte a un Leviatano sanitario. Un’isteria irrazionale ci fa aderire a misure senza senso" .. Carlo Lottieri La presenza di Carlo Lottieri alla Commissione Dubbio e Precauzione, il gruppo di controinformazione sul covid voluto da Giorgio Agamben, Massimo Cacciari e Ugo Mattei, ci ha molto incuriosito.  Lottieri, professore di Filosofia del diritto a Verona, è infatti uno dei più stimati pensatori liberali italiani, fra i fondatori dell’Istituto Bruno Leoni e considerato l’erede di Sergio Ricossa. Volevamo capire che cosa avesse spinto uno del calibro di Lottieri ad associarsi a un Commissione rapidamente scivolata nel negazionismo e nel complottismo. Il risultato è in questa intervista. Ognuno se ne farà il giudizio che crede. Professore, dunque cosa ci faceva ieri a Torino i...

La Vera Crisi È La Perdita Dei Valori Umani

Viviamo in tempi di crisi economica , è vero, viviamo in tempo di pandemia, è vero, ma c’è un aspetto che mi spaventa più di ogni cosa, e non riguarda tanto la situazione economica, nemmeno quella sanitaria se devo dirla tutta, quanto la perdita dei valori umani : è questa la vera crisi , il vero problema. Trovo molto preoccupante sapere che le nuove generazioni cresceranno sempre più con l’idea che il valore e l’importanza di una persona possa dipendere dalle risorse economiche a disposizione, dalla posizione ricoperta all’interno della società o dalla capacità di conformarsi a mode e tendenze sempre più “sballate”. Mi chiedo che uomini e che donne saranno se basterà vendersi al miglior offerente o convincersi di poter comprare qualsiasi cosa: l’amore, la fiducia, un posto di lavoro, una poltrona ...

“Difenderemo il lavoro e il pane degli Italiani”

Estratto dell’intervento di Giuseppe Di Vittorio alla Camera dei Deputati (16 giugno del 1952) sulla ratifica del trattato di Parigi, che aveva istituito la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio).   di GIUSEPPE DI VITTORIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo di non esagerare affermando che la decisione, che la Camera sta per prendere, è fra le più gravi che siano state prese dal Parlamento italiano nell’attuale legislatura, se non, forse, la più grave. Si tratta, con la ratifica del trattato di cui discutiamo, della rinunzia da parte dell’Italia della possibilità di utilizzare secondo i propri bisogni e secondo i propri interessi lo strumento più formidabile che essa possiede in politica economica, cioè la siderurgia. Il piano Schuman sottopone l’Italia, in materia di politica economica, alla dominazione straniera; il piano Schuman affida in mani straniere lo strumento più potente ed efficace di cui l’Italia dispone, cioè la sua si...

François Bonivard, Cronache di Ginevra

LA STORIA NON INSEGNA E LA NATURA DELL'UOMO NON CAMBIA  "Quando la peste bubbonica colpì Ginevra nel 1530, tutto era già pronto. Hanno persino aperto un intero ospedale per gli appestati. Con medici, paramedici e infermieri. I commercianti contribuivano, il magistrato dava sovvenzioni ogni mese. I pazienti davano sempre soldi, e se uno di loro moriva da solo, tutti i beni andavano all'ospedale.  Ma poi è successo un disastro: la peste andava spegnendosi, mentre le sovvenzioni dipendevano dal numero di pazienti.   Non esisteva questione di giusto e sbagliato per il personale dell'ospedale di Ginevra nel 1530. Se la peste produce soldi, allora la peste è buona. E poi i medici si sono organizzati. All'inizio si limitavano ad avvelenare i pazienti per alzare le statistiche sulla mortalità, ma si sono presto resi conto che le statistiche non dovevano essere solo sulla mortalità, ma sulla mortalità da peste.    Così cominciarono a tagliare i foruncoli dai corpi dei mo...

Buio pesto !

Ieri sera tardi, era già buio pesto, mi sono trovato a passare davanti ad una farmacia.  Innanzi ad un tendone bianco, ormai completamente avvolto dalle tenebre, una fila impressionante di persone, un umanità dolente, in attesa di tampone. Gente completamente sana, che deve dimostrare di esserlo, ogni tot ore, per potere vivere.    Siamo giunti alla prima malattia della storia del mondo, presuntivamente esistente, anche se completamente asintomatica. Tutti malati ex legge, che devono dimostrare il contrario continuamente, per potere lavorare, per potere viaggiare, per potere esistere. Ogni incubo è stato superato, ogni squilibrio mentale, ogni aberrazione. Il nonsenso più assoluto è diventato prassi.   La follia più profonda scandisce il nostro quotidiano. Come un epidemia che non finisce più e si propaga all'infinito. Altro che scienza, questo è l'antiscientismo più titanico che ci sia mai stato. Attraverso il quale l'umanità è violentemente trascinata verso il cont...

Covid, Mattei: 2 anni di abusi. Da stato di diritto a quello dell’algoritmo

Il giurista Mattei: il virus è solo un mezzo. Lo Stato e i beni comuni finiranno sempre più in mani private se non cresce la consapevolezza del colpo di mano Perché è sparita la magistratura. Dallo stato di diritto allo stato dell’algoritmo.  Perché il governo vuole solo il Green Pass . Nello scenario della pandemia che vediamo in campo c’è un grande assente, la magistratura, che fine ha fatto professore? (Ugo Mattei, ha una cattedra di diritto civile a Torino ed una di diritto internazionale e comparato all'Hastings College of the Law dell'Università della California a San Francisco) Grandi assenti per una ragione: oggi il discorso giuridico non è più indispensabile per il capitalismo. I magistrati hanno svolto un ruolo importante anche di critica al sistema, peraltro questo sistema ne aveva bisogno.  Adesso credo che il sistema, diciamo dello stato di Polizia, dello stato della Sorveglianza, insomma di questo sistema in cui stiamo vivendo, possa in realtà sostanzialmente far...

Un bel paese..

 Immaginate di vivere in un Paese in cui tutti i cittadini abbiano un reddito sufficiente a vivere dignitosamente (da lavoro, sussidio... quello che vi pare), che a nessuno di essi siano negate assistenza sanitaria ed istruzione, che il sistema di trasporto pubblico sia talmente efficiente da consentire di rinunciare anche all''uso della propria automobile, che la qualità di tutti i servizi sia, se non ottima, soddisfacente, che il patrimonio naturalistico ed artistico siano ben tutelati, che la manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle infrastrutture siano effettivamente garantite, che ci siano, per esempio, una biblioteca ed un parco pubblico nel raggio - mettiamo - di due chilometri... Ebbene, immaginate di vivere in un Paese come quello che ho, per sommi tratteggi, raffigurato. La domanda da porsi è: perché il Pil d questa comunità deve per forza crescere? Se la produzione di beni e servizi, nel 2021, è x, perché nel 2022 deve essere x più il 5%, il 6%? Che succederebb...