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Perchè l'Italia si deve riprendere la sovranità monetaria !

L’appassionato discorso di Valerio Malvezzi alla Camera dei Deputati a Roma, qui in versione integrale, con grafici e numeri che spiegano il perché l’Italia sia passata dall’essere il paese più ricco del mondo nel 1980, alla situazione che tutti oggi conoscete. E c’è un invito alla fine del discorso, un invito alla classe politica oggi al governo.

Gianfranco Miglio: introduzione, pensiero e guida alla lettura

Gianfranco Miglio (1918-2001) , preside dell’Università Cattolica di Milano dal 1959 al 1988 e senatore dal 1992 al 2001, è stato uno dei massimi scienziati della politica del nostro paese. Il grande giurista tedesco Carl Schmitt l’aveva definito “il maggior tecnico delle istituzioni e l’uomo più colto d’Europa”. Gli studi di Miglio, infatti, sono fondamentali per comprendere l’essenza e le origini delle idee di stato e di federalismo. Egli stesso aveva favorito lo studio in Italia delle opere di Schmitt , proponendo negli anni Ottanta insieme ai suoi collaboratori del Gruppo di Milano una proposta di riforma costituzionale capace di rendere più efficiente il corrotto sistema partitocratico italiano, all’insegna del decisionismo schmittiano. Successivamente tuttavia il pensiero di Miglio, pur conservando la sua visione fortemente realistica della politica, subisce una profonda evoluzione grazie a una riflessione più approfondita sulla natura...

La moneta è capitale o debito di chi la emette?

Come la Banca d’Italia documenta nelle sue informazioni statistiche sul debito pubblico , le monete metalliche , che pure hanno corso legale, sono considerate passività dello Stato che le emette e sono conteggiate ai fini del debito. Analogamente, le banconote emesse dalla banca centrale e, per estensione, le riserve dalla stessa create – che peraltro rappresentano la gran parte della base monetaria di ogni economia contemporanea – costituiscono passività della banca centrale che le emette e sono contabilizzate come debito di quest’ultima nei confronti dei possessori.  Tuttavia, alla luce di una corretta applicazione dei principi di contabilità generale, la configurazione formale della moneta legale come “debito”, ancorché fondata su un indubbio “principio di legalità” (in prima battuta la moneta emessa è debito “perché così dice la legge”), lascia non poco perplessi. Il debito comporta un rapporto obbligatorio tra le parti e, sebbene il nostro codice civile non...

Alta velocità: la Corte dei Conti UE boccia clamorosamente costi, efficienza rete

La Corte dei Conti della Unione Europea rileva e critica efficienza e costi delle linee realizzate di alta velocità nell’Unione Europea. Evidenzia che in alcuni casi la decisione di costruire le linee è stata unicamente di natura politica. Il titolo è semplicemente imbarazzante: “A European high-speed rail network: not a reality but an ineffective patchwork” . E’ la Corte dei Conti della Unione Europea nella relazione speciale, redatta sulla base dei risultati degli audit di programmi e di coerenza con le politiche della Unione. Audit riferito alla rete alta velocità, classificata un patchwork, letteralmente "un lavoro con le pezze”, quindi non una rete efficace, ma una «cucitura» di segmenti di ferrovie, per giunta costose e inefficaci. Rileva la Corte che la Tav europea è «un sistema disomogeneo e inefficace di reti nazionali mal collegate tra loro», rimarcando le “Insufficienti analisi costi-benefici e reti mal collegate”. Linee realizzate, in ...

Lo strumento e la crisi

I sintomi di una crisi planetaria in corso di accelerazione sono manifesti. Se ne è ricercato il motivo un po' ovunque. Da parte mia, io avanzo la seguente spiegazione: la crisi ha le sue radici nel fallimento dell'impresa moderna, cioè la sostituzione della macchina all'uomo. Il grande progetto di sostituire la soddisfazione razionale e anonima alla risposta occasionale e personale si è trasformato in un implacabile processo di asservimento del produttore e di intossicazione del consumatore. La relazione dall'uomo allo strumento è divenuta una relazione dallo strumento all'uomo. Qui bisogna riconoscere il fallimento. E un centinaio d'anni che cerchiamo di far lavorare la macchina per l'uomo e di educare l'uomo a servire la macchina. Adesso ci si accorge che a un certo punto la macchina non «funziona», che l'uomo non riesce a conformarsi alle sue esigenze, a farsi suo servitore a vita. Per un secolo l'umanità si è dedicata a un esperimento b...

Perchè non li aiutiamo a casa loro?

L’Unione europea ha appena deciso di triplicare i fondi per la gestione dei migranti: la somma messa a bilancio passerà dagli attuali 13 miliardi di euro (anni 2014-2021) ai futuri 35 miliardi di euro (anni 2021-2027). Prima di compiere l’analisi dei costi preventivati, dove i soldi vanno, per fare cosa, dobbiamo sapere cosa noi prendiamo dall’Africa, e cosa restituiamo all’Africa. Se noi aiutiamo loro oppure se loro, magari, danno una mano a noi. Conviene ripetere e magari ripubblicare. Quindi partire dalle basi, dai luoghi in cui i migranti partono. Roberto Rosso, l’uomo che dai jeans ha ricavato un mondo che ora vale milioni di euro, ha domandato: “Come mai spendiamo 34 euro al giorno per ospitare un migrante se con sei dollari al dì potremmo renderlo felice e sazio a casa sua?”. Già, come mai? E perchè non li aiutiamo a casa loro?   Casa loro? Andiamoci piano con le parole. Perchè l...

Le idee non hanno ali per volare...

A differenza di quanto accade nei settori professionali in cui la progettazione è giuridicamente definita ed economicamente inquadrata, in Italia,  questo fenomeno si manifesta, per usare un eufemismo, più di rado, quasi che progettare un piano di sviluppo locale sia giochino da ragazzi.  Abbiamo daltro canto dinastie d’ingegneri o di esecutivi che hanno ingobbito sui tecnigrafi generazioni di architetti. S enza scherzare oltre, è doveroso riconoscere che tale abitudine non trova corrispondenza nei paesi più civili, dove la progettazione è considerata una fase cruciale, il fattore critico del successo di qualsivoglia iniziativa ,cui dedicare il giusto tempo e riconoscere un idoneo compenso, con stanziamenti di budget che sull’italico suolo non vengono riservati nemmeno a talune fasi realizzative. Lo sviluppo di uno spin-off : di norma non si fa gratis, ma esigono la giusta remunerazione del tempo dedicato e il riconoscimento del loro ruolo. Perché...