Mortimer Adler nel 1958 scriveva una densissima prefazione al “Manifesto Capitalista” di Louis Kelso, attribuendo però a quest ultimo tutto il merito per il contenuto dell’opera, per cui egli rifiutava ogni credito. La teoria del capitalismo, che io amo definire “inclusivo”, fu progressivamente definita da Louis Kelso in diverse opere, di cui le due principali – “The Capitalist Manifesto” e “The New Capitalists” – sono disponibili gratuitamente on-line, ma solo in lingua inglese, non essendo mai state tradotte in italiano. L’idea di proporre il programma rivoluzionario del capitalismo inclusivo, basato sulla teoria binaria dell’economia, con il mezzo di un manifesto è da attribuire allo stesso Adler, mentre la teoria di base è il prodotto del lavoro personale della riflessione di Kelso. L’obiettivo era far comprendere il nuovo capitalismo al mondo occidentale, in quanto faro della società democratica del mondo che solo si proponeva l’obiettivo di crea...
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