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Perché cresce la corruzione?

Dal blog https://volerelaluna.it/ 04-06-2024 – di: Salvatore Palidda La cosiddetta “questione morale” esiste da sempre e in tutti i poteri del mondo. La sua riproduzione è stata continua. Ma, certo, la controrivoluzione liberista (meno Stato + mercato) ha ribaltato il rapporto privato-Stato e fatto primeggiare il privato sino a fagocitare ogni meandro della pubblica amministrazione. Non è casuale che non esistano statistiche riguardanti gli illegalismi e i reati di cui membri della pubblica amministrazione sono imputati, né quelli dei condannati. Tuttavia è verosimile che negli ultimi 40 anni di trionfo liberista questi reati e il personale dell’amministrazione pubblica coinvolto siano aumentati. Si tratta di amministrazioni locali e nazionali, di forze di polizie, di forze armate, di funzionari ministeriali, della sanità e anche della magistratura e della pubblica istruzione. Ufficialmente tutti gli Stati si dicono impegnati nella lotta alla corr...

L’euro non è un fallimento come oggi sentiamo dire ma è invece la massima realizzazione del progetto di chi l’ha voluto.

L’euro è un arma per tenere i popoli in ostaggio e gli stati sotto scacco. Ci siamo mai domandati chi la sta impugnando; chi ha dato l’ordine ? Da chi è partito il diktat di sequestrare le sovranità nazionali, prendere in ostaggio i popoli europei, segregandoli in un covo a pane ed acqua. Chi sono i nostri carcerieri ? Il punto è tutto li. Immaginate di sottrarre l’euro ai criminali che l’hanno usato contro i popoli lasciando però quei criminali nell’anonimato e quindi liberi di tornare ad agire indisturbati. Ci lascerebbero sovrani o cercherebbero una nuova arma per tornare a colpire ? mi viene in mente per esempio la moneta unica mondiale che presenteranno al prossimo EXPO di Milano. Denunciare l’euro (farlo è cosa buona e giusta) è diventata una moda e come tutte le mode anticipa il trend del futuro, detta le tendenze; è diventato uno spot elettorale consigliato da qualsiasi esperto di marketing ma rimane una denuncia sterile e poco utile se non si ha il coraggio, la consapevolezza ...

La generazione perduta dei nati in Italia negli anni ‘70 e ‘80

V ivo all’estero e non è mai facile spiegare come mai i giovani italiani senza diritti, lavoro, opportunità, solidarietà intergenerazionale non abbiano fatto ancora una rivoluzione. La risposta semplicistica che do comunemente è che quelli come me nati negli anni settanta e ottanta hanno scelto due vie: adeguarsi a una società basata sulle raccomandazioni, la precarietà giovanile, il nepotismo, le corporazioni, il familismo amorale oppure andare via. Io sono andato via. Ho la sensazione che i miei coetanei abbiano ancora poco chiaro che non è normale che i giovani in Italia non abbiano un sussidio di disoccupazione, nessuna garanzie per la pensione, nessuna meritocrazia, nessun supporto all’acquisto della prima casa, nessun assegno familare per sostenere la natalità, nessuna rappresentanza sindacale per lavoratori a contratto e disoccupati di piccole imprese. I giovani italiani tollerano, come fosse una situazione naturale, una violenta esclusione nel mondo del lavoro, ne...

Serge Latouche: consumatori perfetti, cioè infelici. Serviamo così

dal blog https://comedonchisciotte.org/ FONTE: LIBREIDEE.ORG L’espressione “decrescita felice” suscita ancora oggi molta perplessità. E’ un equivoco tutto italiano. Io non ho mai usato questa espressione. La decrescita ha un significato preciso e parte dall’assunto che noi viviamo in un mondo finito e con risorse finite. La seconda legge della termodinamica ci dice che se bruciamo 10 litri di benzina essa “non si distrugge”, ma non la possiamo nemmeno più riutilizzare come forma di energia. Come forma di energia la benzina se n’è andata per sempre. E la benzina, che è un derivato del petrolio, è un combustibile limitato, cioè finito. Queste sono cose che capirebbe anche un bambino, ma gli economisti no, si rifiutano di includere nell’ economia  questo aspetto determinante per il nostro  futuro . Pertanto, io ritengo che siamo giunti ad un punto cruciale, che impone il non-sviluppo. Purtroppo la stragrande maggior...

Capire l’Intelligenza Artificiale per non esserne fagocitati

  Dal blog https://sbilanciamoci.info/ Franco Padella , Mario Carmelo Cirillo 19 Ottobre 2023 Dal recruiting alla differenziazione dei prezzi di beni e servizi, già oggi viene utilizzata l’Intelligenza Artificiale. E nel futuro quanto saranno autonome le macchine nei passaggi decisionali? E quali problemi si porranno? Compendio ragionato del convegno “Intelligenze al confine tra biologico e artificiale”. In modalità per noi più o meno consapevole, i modelli di Intelligenza Artificiale (IA) stanno occupando vieppiù ampi settori della nostra vita. Partendo dagli assistenti vocali come Siri, i sistemi “intelligenti” si sono espansi ovunque ed è in atto un percorso che li vedrà entrare nei più disparati gangli sociali. La recente diffusione pubblica di Chat-GPT ha reso evidenti a tutti le grandi possibilità raggiunte dalla Intelligenza Artificiale, ora arrivata ad essere addirittura capace di una interazione uomo-macchina mediante...